mercoledì 11 febbraio 2015

"Angeli e Demoni" - Dan Brown

Carissimi Amici, rieccomi!
Finalmente sono tornata e sono pronta a regalarvi nuove recensioni!
Inizio subito presentandovi uno degli ultimi libri che ho letto.. sto parlando di un mega thriller scritto da uno dei migliori della narrazione internazionale: Dan Brown. Ma... bando alle ciance e via con la recensione!





Titolo: Angeli e Demoni
Autore: Dan Brown
Editore: Mondadori
Genere: Thriller
Formato: Cartaceo e Digitale
Pagine: 560
Prezzo: 10.50 €

Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica.
Un rituale crudele che Robert Langdon ben conosce. Ma quando la storia si ripresenta nella sua bruta realtà, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte, messo a forza su un prototipo di aereo a idrogeno liquido, trasportato in un'ora dagli Stati Uniti in Svizzera, il professor Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN a Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima - impresso a fuoco - il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale di capacità distruttive superiori a quelle del nucleare, un'arma ora scomparsa, rubata dagli assassini.
Il piano dei criminali è allucinante: la bomba è stata nascosta in Vaticano, dove tra poco avrà inizio il conclave per l'elezione del nuovo papa. E quattro candidati mancano all'appello... Robert Langdon, dopo Il codice Da Vinci, è di nuovo in azione tra implacabili suggestioni, associazioni e intuizioni che lo porteranno alla scoperta di un mistero sepolto nella città eterna.


L'ho letto: ecco che cosa ne penso!

«La scienza mi dice che dev’esserci un Dio.
La mente mi dice che Dio non lo comprenderò mai.
Il cuore mi dice che non ci si aspetta che io lo comprenda.»


Robert Langdon, docente di simbologia religiosa ad Harvad, riceve una telefonata nel cuore della notte dal professor Maximilian Kohler presidente dell’illustrissimo CERN di Ginevra: incredulo alle parole da Lui udite, riceva un fax che mostra l’antico ambigramma che da tempo studia con immenso interesse: ILLUMINATI.

Sarà proprio quel simbolo a convincere lo studioso a volare verso il CERN e scoprire così un omicidio molto particolare: Leonardo Vetra è stato trovato morto assassinato nel suo appartamento nel centro di ricerca e sul suo petto è visibile il marchio a fuoco recante l’ambigramma poco prima visto via fax. La scena del crimine ha dell’orrido oltre che dell’incomprensibile: Langdon infatti in più riprese conferma come degli Illuminati attualmente non vi sia alcuna traccia, di come la setta sia qualcosa di leggendario, come quel marchio sia tremendamente e spaventosamente autentico.

«L’antimateria è il motore dell’Enterprise.»

Parlando con Vittoria Vetra, figlia adottiva del defunto scienziato, emerge come Lei e il Padre stessero lavorando alacremente ad un segretissimo progetto riguardo l’ANTIMATERIA, un piccolo concentrato di energia capace di riprodurre la stessa esplosione del Big Ben che diede origine all’universo. Uno studio importante per l’intero panorama della ricerca scientifica. Un enorme passo avanti, qualunque siano i risultati ottenuti. Un progetto di cui persino Kohler è all’oscuro: sarà infatti Lui che, vedendo Vetra privo di bulbo oculare, sospetta che qualcuno si sia introdotto nel laboratorio sotterraneo: un sopralluogo in compagnia di Vittoria conferma una drammatica scoperta: il cilindro contenente l’antimateria è stato rubato!

Non è chiara la tempistica né il perché di tanta precisione, fatto sta che il CERN riceve un’urgentissima telefonata dallo Stato Vaticano: un folle ha telefonato la Santa Sede dicendo di aver collocato un pericoloso ordigno pronto ad esplodere distruggendo la Chiesa per volere degli Illuminati, finalmente pronti a tornare. Non sarà Kohler ad andare in Italia, ma l’Americano accompagnato da Vittoria Vetra voleranno sino alla Città del Vaticano che, in questi giorni, è molto presa causa il recente decesso del Papa, l’imminente inizio del Conclave e – si spera – la vicina nomina del nuovo Pontefice. In questo clima molto frenetico ed importante all’interno dello Stato Pontificio, Langdon e Vittoria si imbattono nel Camerlengo Carlo Ventresca – massima autorità in questa delicata fase di seggio vacante, uomo carismatico e molto religioso – nel Capitano e nel Comandante delle Guardie Svizzere: insieme a loro si scoprirà che il Conclave è destinato a cominciare senza la presenza dei Quattro cardinali favoriti, che sono misteriosamente scomparsi. A conferma di ciò la telefonata di colui che si rivela essere l’assassino di Vetra, pronto così a far vedere a tutto il mondo quale sia la potenza degli Illuminati, da sempre persino ritenuti ormai sconfitti e leggendari.

Inizia così una lunga e coincisa corsa contro il tempo per scoprire come rintracciare i Quattro Cardinali e salvarli prima che la follia di un pazzo abbia inizio.

«…Agnelli immolati sull’altare della scienza.»

Sarà grazie all’aiuto di Robert Langdon, che riesce ad accedere agli Archivi Vaticani e scoprire così la Via dell’Illuminazione, mentre le Guardie Svizzere si prodigheranno nella ricerca del cilindo contenente l’antimateria: tutto accade in meno di 24 ore e davanti a tutto il mondo grazie ai mass media.

Ma… cos’hanno in comune il CERN e la Chiesa?
E’ davvero così potente l’Antimateria? Che ne è dei Quattro Cardinali?
E gli Illuminati? Davvero sono esistiti?

Da sempre fatico a credere che Scienza e Fede possano realmente convivere e andare d’accordo. Questo libro, però, permette di pensare che la possibilità di apertura mentale sia fattibile da ambedue le parti.
Nulla da dire circa le modalità e tecniche di narrazione di Dan Brown, inimitabile stilisticamente parlando, eppure il finale è qualcosa di inatteso: il film tratto dal libro è decisamente diverso e questo mi ha colto piacevolmente di sorpresa.
Ho volutamente scelto di recensire prima Angeli e Demoni anziché Il Codice Da Vinci perché è questa, cronologicamente, la prima avventura del simbolista Robert Langdon: in questo romanzo è possibile conoscere meglio il personaggio, coglierne sfumature, trascorsi, passioni, pensieri, utili nel comprendere alcune sue azioni e scelte proprio nel Codice.

5gufi

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