domenica 15 febbraio 2015

"Le Pietre Magiche di Shannara" - Terry Brooks

Cari Amici,
come ben sapete io sono molto amante del Fantasy, come genere letterario.. è uscito qualche giorno fa l'ultimo romanzo di Terry Brooks "Lo Spettro della Strega" che ancora non ho preso poiché sono leggermente indietro con i libri delle varie saghe. Motivo per cui voglio ripercorrere con voi i vari cicli che il buon Brooks ha realizzato. Quest'oggi ci dedichiamo al secondo romanzo del Ciclo di Shannara, eccolo qui...



Titolo: Le Pietre Magiche di Shannara
Autore: Terry Brooks
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Fantasy
Formato: Cartaceo e digitale
Pagine: 504
Prezzo: 10.50 € per il cartaceo; 4.99 € per il formato kindle


Nel giardino della vita appassiscono le foglie dell'Eterea, la magica pianta che da secoli mantiene il divieto contro il ritorno dei demoni e assicura la pace al popolo degli Elfi. Nessuno potrà impedire la morte dell'Eterea, ma c'è l'esile speranza che l'incantesimo si rinnovi, se uno degli Eletti riuscirà a bagnarne un seme nella fontana del Fuoco di Sangue. È un'impresa ai limiti dell'impossibile, una sfida contro il tempo e contro il Male. Tra poesia e avventura, tra sortilegi e terrore continua la meravigliosa leggenda di Shannara.



L'ho letto: ecco cosa ne penso!


« E il demone odiava. Odiava con un'intensità che sconfinava nella pazzia. Una reclusione secolare nella nera prigione oltre la barriera del Divieto aveva dato al suo odio tempo più che sufficiente per invelenirsi e dilatarsi. Ora lo divorava. Era tutto, per lui. Da esso traeva potere, quel potere che avrebbe usato per annientare le creature che gli avevano causato tanta pena. Gli Elfi! Tutti gli Elfi! »


Will Ohmsford è un giovane ragazzo che vive nella cittadina di Storlock, deciso più che mai a carpire gli insegnamenti e le arti curative degli Stor, gnomi guaritori che si preoccupano di sanare sofferenze e malanni sulle Quattro Terre. Dopo l’annientamento del Brona per mano di Shea, le Razze finalmente riescono a convivere tra loro tant’è che Will risulta essere il primo Umano a venir addestrato dagli gnomi guaritori, solitamente restii nel condividere il loro sapere. Nel corso degli anni di studio a Storlock, Will non ha mai preso seriamente il discorso del potere delle Pietre Magiche ereditate dal nonno, non avendo alcuna necessità per adoperarle… eppure nell’Ovest sembra sorgere un nuovo pericolo.
Nel territorio Elfico l’Eterea, potente talismano che protegge le Quattro Terre dal regno del Divieto ove antichi demoni sono stati ivi rinchiusi, sacro virgulto realizzato dalla magia elfica che fu, sta iniziando a perdere le foglie e a dare visibili segnali di malessere: Eventine Elessedil, Sovrano degli Elfi, teme di non essere in grado di proteggere il suo popolo, ma il ritorno di Allanon potrebbe rivelarsi importante per il popolo elfico e non solo. Sarà infatti il solitario e misterioso Druido a convincere Will Ohmsford a proteggere l’ultima Eletta Amberle affinché la giovane raggiunga la Capitale Elfica, Arborlon, e si faccia carico del prezioso seme dell’Eterea morente, unica speranza per rinnovare il magico talismano elfico.
L’unico modo per far germogliare il seme dell’Eterea è quello di condurlo sino alla Sorgente del Fuoco di Sangue, che dà vita alla terra: durante il viaggio, però, sarà necessario che Will utilizzi la magia delle Pietre che, inizialmente, sembra non rispondergli.. i pericoli incombono giacché un potente Demone, il Mietitore, li inseguirà senza dar loro tregua deciso a impedire ai due di compiere la missione. Sarà anche con l’aiuto di Eretria, zingara delle terre dell’Ovest, che i due potranno raggiungere la Sorgente: sarà in quell’attimo che Amberle comprenderà quel che è doveroso fare, affinché l’Eterea sorga di nuovo e le Quattro Terre siano protette dalla furia dei Demoni del Divieto. Demoni che, grazie ad un organizzato Esercito Elfico supportato dagli Alleati sulle Quattro Terre e dal potere del Druido, non riusciranno nel feroce intendo di eliminare gli Elfi e di imporre il proprio dominio sulle Quattro Terre.

Credo sia uno dei libri di Brooks che ho amato di più: accattivante, intrigante, coinvolgente ed affascinante, Terry riesce a mescolare l’emozione del viaggio con quello degli eventi che, contemporaneamente, avvengono nelle più svariate avventure dei personaggi. Ho adorato da subito il personaggio di Will, che non si perde d’animo nonostante le difficoltà del viaggio e della situazione e, di contro, ho molto apprezzato le caratteristiche dei ‘cattivi’ di questo romanzo, che si rivelano astuti, potenti e disposti a tutto pur di vincere, anche con mosse non leali. Giustamente.

Merita 5 gufi perché dopo il poco apprezzamento de La Spada di Shannara leggere questo è scoprire un Brooks totalmente diverso e tremendamente splendido!

5gufi

Colgo l’occasione per segnalare che è in lavorazione una serie TV proprio dedicata a questo romanzo della Saga… sono davvero curiosa di sapere quel che ne verrà fuori!

Nessun commento:

Posta un commento