venerdì 26 giugno 2015

Parola di Editore #3 - Fratini Editore

Amici del Bosco,
ultimo venerdì del mese.. motivo per cui concludiamo la nostra rubrica d'eccezione dedicate alle Case Editrici con cui il blog collabora.
Quella di oggi la conosco ancora molto poco, devo ancora spulciare il catalogo e scegliere quale romanzo leggere, così da approcciarmi e comprendere che generi pubblicano, cosa e come comunicano gli autori e via dicendo.. ma confido - e ci metterò tutta la mia buona volontà - di poter fare di meglio da quest'autunno in avanti.. In modo da fare le cose e didacare a tutte e tre il giusto spazio, come in questa rubrica creata apposta per loro.

Bene, vado quindi ad intervistare la Fratini Editore, casa editrice che pubblica ebook con generi che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia all'arte, dalle scienze alla musica, accogliendo anche opere rimaste a tutt'oggi inedite nella traduzione in lingua italiana oppure apparse in traduzioni datate, scelte nel novero delle edizioni internazionali. Sua peculiarità è l'estrema cura riservata alle copertine, affidate ad artisti contemporanei in qualità di privilegiati illustratori; dettaglio grafico che, unito ad un'attenta selezione dei contenuti, mira a rendere il libro, nella sua accezione più alta, un manufatto di pregio anche nel formato elettronico, di pari dignità con quello più tradizionale, cartaceo, disponibile su richiesta per ogni pubblicazione.

Clicca e visita il sito della CE
Come nasce l'idea di fondare una Casa Editrice?

Nel caso specifico l’idea è nata dopo una mia esperienza lavorativa non felice che, dottore di ricerca in Storia e Civiltà del mondo antico e con specializzazione in archeologia, dopo un lungo percorso formativo e professionale mi sono vista messa fuori dall’ambiente universitario e delle soprintendenze per svariati motivi legati al difficile inserimento nel mondo del lavoro che accomuna molti ricercatori e studiosi nel nostro Paese. L’amore per lo studio e per i libri, che mi hanno accompagnato da sempre, hanno rimesso in gioco tutta la mia esistenza permettendomi di ricominciare da zero con un altro lavoro altrettanto entusiasmante eppure di ricerca, quello dell’editore, anche se l’ambiente lavorativo presenta analoghe difficoltà e forse ancor più grandi sfide.
Che generi tratta la CE?

La Fratini editore spazia dalla narrativa all’arte contemporanea, dalla poesia alla saggistica, e da pochi mesi ha aperto anche una sezione dedicata alla narrativa per ragazzi. L’idea è quella di offrire ai potenziali lettori un catalogo versatile, di qualità, dove alla base di ogni singolo libro c’è la ricerca dello scrittore, del suo talento e della sua originalità, e dove ognuno può trovare titoli di lettura di proprio interesse. Una caratteristica peculiare è il connubio forte tra la scrittura e l’arte. Oltre alla ricercatezza dei contenuti, la casa editrice mira a far incontrare e dialogare scrittori e artisti della contemporaneità, infatti le copertine dei libri sono realizzate non solo da grafici illustratori professionisti ma anche con immagini di vere opere d’arte.

Che tipo di servizio offrite agli autori?

Un servizio di valutazione degli inediti per la selezione dei libri da pubblicare senza richiesta di denaro. La Fratini editore si vanta di essere ancora una casa editrice non a pagamento, nonostante le enormi difficoltà con cui deve fare i conti in termini di distribuzione, promozione e vendita dei libri pubblicati.

Perché un autore dovrebbe rivolgersi a Voi?

Perché è piacevole e di grande soddisfazione vedersi pubblicare un libro senza nessuna specifica richiesta a farlo, perché per dirla con una metafora l’autore non “si compra la coppa da solo”, cioè non si auto celebra con una pubblicazione che lui stesso acquista.
L’Autore e la sua Opera fanno poi la storia e il successo di una casa editrice, perciò la pubblicazione nel momento che entra nel Catalogo ufficiale è una gratificazione sia per lui che per me come editore.

Quali sono le difficoltà della Piccola Editoria, secondo Voi?

La grande distribuzione delle multinazionali e dei grandi portali di vendita online dove tutto è brutalmente scontato, sia in termini economici che di visibilità. La mia casa editrice ha scelto fin dall’inizio un’altra strategia di vendita, cioè quella diretta, attraverso una propria libreria reale e virtuale e quella attraverso librerie indipendenti fiduciarie, per non essere stritolata da “quel macinino da caffé” che è il sistema vigente e che ci vuole tutti omologati, acquistabili a qualunque prezzo. Il libro resta un veicolo di idee e di informazioni e non può diventare solo un prodotto commerciale, un contenitore venduto o meglio svenduto a scopo di lucro. I lettori spinti dagli sconti e dai risparmi non si rendono conto che con la loro scelta inconsapevole non riconoscono il libro anche nel suo valore di merito rispetto a tutti coloro che ci hanno lavorato, a parte l’autore e l’editore, professionisti come grafici, tipografi, fotografi.
Mi piacerebbe che il lettore nel panorama della grande offerta commerciale editoriale si accorgesse dei libri della Fratini editore per la loro qualità e originalità pensando a tutti coloro che si sono impegnati per realizzarli. Ci sarebbe più rispetto per il libro una volta acquistato, più cura nel mantenerlo. Non finirebbe presto nei cassonetti... se di carta, come oggi accade spesso, in questa era del consumismo sfrenato e compulsivo.

E' vero che si legge di meno?

Sì purtroppo è vero, per svariati motivi. Spesso si attribuisce alla dipendenza dai mass-media e dal computer la scarsa attenzione alla lettura, ma non credo sia così. Manca una vera e propria educazione alla lettura, all’amore per il libro che si acquisisce fin dalla più tenera età. Se si educa un bambino alla ricerca delle informazioni, alla scoperta, tutto poi da adulto diventa senz’altro più facile, anche divertente. Dico sempre che un libro può salvare anche da situazioni difficili e dolorose nella vita, essere una sorta di “via di uscita” nei diversi momenti della nostra crescita umana e professionale.
Se io non avessi avuto i miei libri quando mi sono ritrovata senza lavoro ad una certa età non so quale altra strada avrei potuto intraprendere e invece, eccomi oggi editore con una sfida entusiasmante davanti e con una casa editrice nata dal nulla con l’impegno arduo di riportare il libro nella sua giusta e corretta dimensione e rispettabilità.

Come siete organizzati? 

La mia casa editrice è una ditta individuale, inserita tra quelle che si occupano di editoria digitale, con piccole tirature a stampa, quindi con potenzialità di crescita nel settore delle nuove tecnologie che prevede la lettura alternativa di ebook in parallelo a quella dei libri tradizionali. L’interazione solo con liberi professionisti muniti di partita iva o collaboratori a prestazione occasionale tuttavia è limitante e limitativa per la crescita di un’impresa che guarda al futuro in termini di offerta lavorativa perché non si hanno finanziamenti a sostegno di possibili e nuove assunzioni soprattutto a favore dei giovani che chiedono di poter entrare nelle varie attività editoriali di redazione e che dimostrano di possedere notevoli capacità e grande passione per questo tipo di lavoro. Nonostante i miei numerosi tentativi non ho ricevuto finora supporti economici da nessuna istituzione, nemmeno come start up, dopo due anni e mezzo di attività. Non solo, ma in Italia alle case editrici che sono ditte individuali non è permesso di avere tirocinanti o stagisti, solo studenti di scuole superiori o di master delle università  per esperienza formativa e non di inserimento lavorativo.
Vi segnalo tra l’altro CARONTE IN CASSA INTEGRAZIONE. pubblicato da Fratini editore proprio sulla disoccupazione in Italia, scritto da tre giovani autori, Luca Righetti, Carla Grippo, Filippo Filipponi, per dare la giusta attenzione e voce alle persone coinvolte in questo preoccupante fenomeno della mancanza di lavoro nel nostro Paese, spesso al contrario ignorate, oltre che per sensibilizzare l’opinione pubblica su possibile risorse e soluzioni al problema.

Perché un lettore dovrebbe leggere i Vostri libri?

Perché alla loro origine c’è una selezione accurata di scrittori e non di scriventi che ormai si moltiplicano a vista d’occhio. Tutti scrivono! E con grande facilità...ma pochi io credo possiedono il talento della scrittura. Un aspetto originale dei libri della Fratini editore è che mancano di abstract sul retro di copertina, come i libri antichi. Il lettore deve aprire un libro della Fratini editore per “scoprire cosa c’è dentro”. E’ chiaro che questa è una scelta editoriale difficile, un elemento di controtendenza che tuttavia vuole riportare il lettore a diventare molto curioso e consapevole delle proprie scelte di lettura. Spesso invece assisto ad acquisti di libri solo perché “vanno di moda”, per “sentito dire” o perché l’autore è famoso. Per orientare e facilitare il lettore ho comunque inserito l’abstract all’interno del libro nell’ultima pagina.

Cartaceo o digitale, e perchè?

Entrambi. Chi ama leggere non dovrebbe fare la differenza, anzi dovrebbe gradire la portabilità di un ebook! Pensate che su un ipad può entrare un’intera biblioteca di Alessandria e con il minimo ingombro e peso. Il vero lettore sa che grazie a questa innovazione del libro digitale si può davvero essere al passo con i tempi e guardare al futuro senza perdere nulla indietro. Gli amanti della carta stampata sono ancora diffidenti riguardo al digitale nel nostro Paese rispetto al resto del mondo, ma credo che presto tutto questo cambierà. Il libro di carta diventerà un bene di lusso per pochi, visti i costi di pubblicazione, mentre il libro digitale sarà popolare e democratico in tutti i sensi.
La Fratini editore per ora segue in parallelo le due tipologie di pubblicazioni, a stampa e in digitale, per soddisfare tutti i lettori, ma senza tralasciare la tradizione guarda avanti e spera che i lettori di ebook diventino sempre più numerosi anche in termini di scelta consapevole e non solo sul piano delle vendite che pure sono importanti per la sopravvivenza di una casa editrice.
A mio avviso inoltre, bisogna sostenere l’editoria digitale, non contrastarla come accade in certi ambienti di produzione, promuoverla perché può incrementare la lettura anche dei libri a stampa. Le due tipologie di libri non si escludono a vicenda, ma possono davvero darsi la mano. In Inghilterra già è avvenuto, risollevando pure le vendite.

Consigliate 3 titoli da Voi pubblicati.

Senz’altro i più recenti, una triade formidabile su cui scommettere per il 2015 e oltre
Un Thriller, “FORMAT. Crimine in diretta TV”. di Fabrizio de Sanctis che trascina in una lettura mozzafiato i lettori-spettatori attraverso i luoghi reali di Firenze dietro i segnali di un feroce e arguto serial killer
Una storia fantascientifica, UNDICIMILA SETTEMBRE di Pierfrancesco Prosperi, che ci offre spunti interessanti riguardo a cosa sarebbe potuto accadere se la storia fosse stata un’altra dopo la morte di Papa Woityla nel 2005, e su cosa potrebbe ancora accadere oggi quando la religione si lega al fanatismo
Una storia vera della Seconda Guerra Mondiale, TOP SECRET. Diario di un ragazzo sulla Linea Gotica. di Gian Piero Mezzetti. Nel vivace racconto di un adolescente il lettore rivive gli anni difficili del conflitto mondiale e i disagi di intere comunità dell’entroterra della Lucchesia.

Non posso non ringraziare anche la Fratini Editore per aver contribuito a questa mia idea, aver partecipato con entusiasmo e aver stretto collaborazione con il Bosco. Come già detto inizialmente, mi frullano intesta idee nuove per poter attuare, dal prossimo autunno, qualcosa di decisamente più sensato e valido.

Alla prossima!

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