domenica 27 settembre 2015

Domino Letterario #1 - Intervista col Vampiro di Anne Rice


Lettori del Bosco Buongiorno!
Oggi è il 27 settembre 2015 ed è il mio turno per il Domino Letterario.

Questo è l'elenco dei blog e le date che ospitano il Domino di Settembre: fateci un giro, così avete modo di scoprire quali libri sono stati letti e cosa è piaciuto e cosa no...


Devo dire che non è facile scegliere i titoli per allacciarsi a chi legge prima di te, ma le indicazioni ricevute per poter fare la scelta ottimale si sono rivelate utilissime: Suite Francese è il libro che Maria ha scelto, e mi sono così ispirata ai libri che diventano film.. scegliendo per l'occasione

INTERVISTA COL VAMPIRO


Titolo: Intervista col Vampiro
Autrice: Anne Rice
Editore: Tea Libri
Genere: Urban Fantasy, Horror, Gotico
Data di Pubblicazione: 01/06/1995
Prezzo: 9.00 €
Pagine: 364
Formato: Cartaceo

Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte. È il 1791, è un'altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell'amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l'aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso tempo capace di profonda commozione, Lestat ha bisogno di Louis tanto quanto Louis ha bisogno di lui. Quando infine, dopo anni di scorribande notturne, Louis sta per decidersi ad abbandonare Lestat, questi gli fa il regalo più grande: Claudia. Una bambina di appena cinque anni, in fin di vita, che solo il dono oscuro può salvare. L"unico peccato che il sacrilego e irriverente Lestat non si può permettere: creare una vampira di soli cinque anni. Una vampira bambina, che non crescerà mai. E sarà l'inizio della fine.


L'ho letto: ecco cosa ne penso!

Louise de Pointe du Lac è un vampiro e, in questo romanzo, racconta la sua storia ad un giovane cronista di nome Daniel Molloy.
Il vampiro parla di sé, di come vivesse con la famiglia presso la sua magione a Pointe du Lac, in New Orleans e che, alla morte del fratello, viene colto da una fortissima depressione. Sarà proprio in questo forte momento di sofferenza che Lestat si presenta a casa sua e gli propone la vita eterna, vivendo di notte, uccidendo e nutrendosi di sangue per l'eternità. Sono scelte, queste, molto difficili da effettuare, ma il pensiero di dover convivere con il forte ricordo del fratello lo spinge a maledirsi per sempre.. L'abbraccio dell'eternità gli viene così concesso, Lestat lo morde succhiando il suo sangue sin quasi a strapparlo letteralmente alla vita ma.. quando l'oblìo è ormai prossimo, concede a Louis di attingere al suo sangue: quello è il primo passo per la dannazione, un frammento d'un percorso che non si scorderà mai.
Inizia così la sua trasformazione, ed insieme a Lestat ed a suo padre - umano e ormai vecchio e malato - mantengono viva l'attività produttiva di cotone. Certo è che la servitù noterà inizialmente qualche cambiamento delle abitudini e poi sempre più fatti strani, incidenti, morti e simili renderanno curiosa e temibile la vita in quel luogo.. finché non si avranno le certezze e la gente farà di tutto per cacciare i due amici lontano da quella terra.
Lestat e Louis partono, lasciando i terreni di Louis e cercando fortuna altrove.. Qui Louis continua a rimuginare sulle condizioni di vita sue e di Lestat, ritenendo terribile l'omicidio e scegliendo uno stile di vita meno aggressivo e meno dannoso per le genti che li circondano: mentre Lestat è spietato, predatore e infallibile, Louis è remissivio, docile, come se avesse ancora la coscienza umana attiva e affatto annullata dalla sua nuova condizione. Questi sono infatti i costanti motivi delle loro liti e dei loro capricci.. e quando Louis ha ormai maturato la scelta di separarsi da Lestat e di vivere in solitudine la sua non vita, Lestat trasforma Claudia, una bimba orfana trovata dallo stesso Louis, e fa di lei una bimba-vampiro: un gesto, quello, tanto brutale ma tanto calcolato affinché Louis non lo abbandoni.
Il legame tra Claudia e Louis si intreccia talmente tanto da creare tra loro una sorta di amore, protezione, stima.. tutto un qualcosa di platonico e mai effettivamente consumato, capace però di rafforzare le teorie di Louis circa la sua vita immortale: unico problema è Lestat, che addestra la piccola affinché sia spietata, temibile, pericolosa e assetata di sangue.. cercando forse di spingere Louis a fare altrettanto, pur rimanendo lui molto ostile alla cosa.
Con il passare del tempo, Claudia propone a Louis di collaborare per tentare di uccidere Lestat e liberarsi così di quei suoi modi di fare, di quel suo controllo maniacale affinché possano loro due andare altrove, viaggiare, liberarsi di un peso che rende effettivamente le loro vite molto combattute e poco appaganti: faranno di tutto pur di metterlo fuori gioco e, finalmente, partire..

Diversi sono i viaggi alla ricerca dei loro simili, raggiungeranno anche la Transilvania per poter scoprire come vi siano realtà diverse, altri Vampiri, altri pericoli e altre zone dove, tra l'altro, gli esseri umano sembrano convivere con i non umani.. ma sarà a Parigi che loro troveranno un posto su questa terra: qui conoscono Armand che, insieme ad una congrua cricca di immortali, gestisce e mette in scena per le genti normali il Teatro dei Vampiri.

Che faranno Louis e Claudia insieme ad Armand? 
Che ne è stato di Lestat, davvero un vampiro può morire?

Certamente a Parigi Louis e Claudia impareranno molte più cose di quelle apprese stando solamente con Lestat, ma.. qual'è veramente il prezzo da pagare? Si sa che tra dannati, tra immortali e assetati di sangue nulla è semplice, nulla viene dato per scontato, nulla si regala... mai!

Il romanzo si divide in tre parti, ognuna delle quali dedicata ai particolari momenti della vita del vampiro Louis, un vampiro che sembra diverso dagli altri, eppure forse è solamente in cerca di se stesso.Tre parti, ovvero tre momenti salienti e significativi della vita di un immortale, poiché si sa come sia eterna la dannazione di un non morto..

Il libro raccoglie dialoghi e racconti di Louis che, come detto all'inizio, concede una intervista ad un giovane cronista locale: ai momenti in cui Lui rievoca il suo trascorso e dunque narra le vicende, senza omettere dettagli descrittivi e dialoghi tra i vari personaggi, si alternano battute presenti, e quindi domande e risposte tra lo stesso vampiro ed il giornalista, lasciando così che il lettore possa sempre rimanere concentrato sul fatto che quello che si scopre è legato ad un passato già vissuto, e che il presente sia decisamente diverso oltre che moderno. In un'atmosfera dark, gotica e a tratti horror, Anne Rice riesce a creare degli effetti, dei colori, degli spiragli luminosi laddove la tenebra legata ai Vampiri è una costante.. riesce ad andare oltre, a scivolare in profondità, caratterizzando i personaggi non solo dal punto di vista estetico, ma anche da quello cerebrale ed emozionale, realizzando un perfetto connubio atto ad incollare il lettore che, pagina dopo pagina, riesce a percepire anche la sensazione più leggera...
Sono riuscita, infatti, ad apprezzare persino l'attimo reso indimenticabile e desiderabile del momento in cui avviene il 'morso' che poi comporta alla trasformazione.. scritto in maniera sublime, quasi a voler incentivare chi legge a vivere, prima o poi, un'esperienza del genere.. Ho amato Louis e ho compreso le sfaccettature della sua personalità e del suo spirito; ho detestato Lestat per la mancata razionalità e l'istinto troppo prevalente; ho riconosciuto in Armand un maestro, capace di accompagnami durante l'intero processo di mutazione.
Dall'inizio del romanzo sino alla fine, anche io come Louis ho effettuato un percorso.. introspettivo, mentale, emotivo.

Da leggere! Assolutamente...


Alla prossima!



5 commenti:

  1. Che bella recensione Isa! Io ho visto solo il film, il libro non l'ho mai letto ma credo ne valga la pena. Baci

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  2. Bellissima recensione! Ho consumato il film (come darmi torto? Come???), sicuramente prima o poi leggerò anche il libro :) baci

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  3. Ciao Isa! <3
    Non avevo mai pensato di leggere questo libro ma devo ammettere che mi hai fatto venire una gran voglia... Me lo segno subito! :)

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  4. Ciao Isa! Bella recensione, non avevo mai preso in considerazione questa autrice, devo rifarmi! :)

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  5. Bella recensione.. Hai proprio fatto un'analisi di fino. M'ispira l'elemento introspettivo, del percorso di Louis.. Ora però mi viene una curiosità.. Non arrivo a ricordare.. Qual era quel libro sui vampiri che hai letto tempo fa e che io avevo detto che non l'avrei mai letto perchè mi faceva paura..?

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