mercoledì 11 novembre 2015

"Profanato" - Jonathan Holt

Amici del Bosco,
eccoci con una nuova recensione! Davvero, non ho resistito alla promozione recente relativa agli ebook della Trilogia di Carnivia e, avendola iniziata già l'anno scorso, ho pigiato il ditino acquistando dallo store di kobo il secondo ed il terzo capitolo: i romanzi, scritti da Jonathan Holt, davvero.. hanno dell'incredibile. Una volta iniziati, non riesci a staccarti dalle pagine!
In pochi giorni, infatti, ho divorato Profanato, il secondo capitolo della saga, qualcosa di straordinario... Farò del mio meglio per trasmettere quello che ho provato durante l'intera lettura: in caso di spoiler sarete avvisati! :)

Titolo: Profanato
Autore: Jonathan Holt
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Formato: Cartaceo e Digitale
Pagine: 416
Prezzo: 9.90 € il cartaceo - 5.90 € l'ebook

Carnivia Trilogy - Un grande thriller
Dall'autore del bestseller Sconsacrato

Cosa si nasconde dietro il rapimento di una ragazza adolescente, la figlia di un funzionario dell’esercito americano, scomparsa improvvisamente a Venezia? Holly Boland, dei servizi segreti americani, sospetta che l’obiettivo dei rapitori vada ben oltre la richiesta di riscatto. E quando il capitano dei Carabinieri Caterina Taddei, nel corso di alcune ricerche in rete, si imbatte nel video di una ragazza legata e incappucciata con un misterioso messaggio in sovrimpressione, i sospetti si fanno certezza. Chi sono i rapitori? Quale può essere la chiave per decifrare l’oscuro messaggio? Daniele Barbo, il geniale hacker creatore del sito web criptato Carnivia.com, accetta di aiutare le due donne a risolvere il caso. Ma quando le tracce si perdono indietro nel tempo, fino ad alcuni fatti risalenti alla seconda guerra mondiale, diventa chiaro che sta per riaffiorare una verità sconvolgente e che rivangare il passato potrebbe essere estremamente pericoloso…


L'ho letto: ecco cosa ne penso!



Siamo a Venezia, nel periodo di Carnevale, dove, per tradizione, non mancano le feste in maschera. Tra i partecipanti troviamo la giovane Mia, figlia di un maggiore dell’esercito degli Stati Uniti di stanza a Vicenza presso la base militare Ederle: è vestita con la maschera di Colombina con tanto di piume e, sebbene si tratti di un locale inadeguato ad una ragazzina, pare trovarsi abbastanza a suo agio. Si fa avvicinare da una maschera che gliene indica un’altra e, in pochi minuti, si trova fuori dal locale: accade tutto velocemente e, senza potersi opporre, si ritrova nel retro di un furgone che parte nella notte diretto chissà dove.

Nella stessa notte, alle quattro del mattino, il colonnello dei Carabinieri Aldo Piola riceve una telefonata: è stato trovato uno scheletro all’interno dei cantieri Dal Molin, scoperto da alcuni oppositori durante un’azione notturna. Si reca immediatamente sul luogo del misfatto pronto a prendere in mano il comando delle operazioni.

Comincia una nuova mattinata anche per il capitano Caterina Taddei che, dopo una notte di fuoco con l’amante del momento raggiunge il suo ufficio sì da cominciare una delle sue tante noiosissime giornate: dopo una breve occhiata sul sito Carnivia.com riceve la telefonata di Hollie Boland, l’amica di un tempo con cui, attualmente, non è in ottimi rapporti. Sarà proprio la Boland, che appartiene all’esercito Americano, ad informarla della sparizione della giovane Mia che, però, non è ancora denunciabile dal momento in cui non sono ancora trascorse le settantadue ore come da regolamento.

Caterina Taddei e Hollie Boland iniziano così a muovere i primi passi in una situazione che sembra non essere troppo terribile: per cercare, in via non ufficiale, di rintracciare le telefonate della giovane per poter così sperare di agganciare l’ultima cella in cui è stata, decidono di ricorrere ad un’amicizia in comune: Daniele Barbo, autore e proprietario del sito web Carnivia.com, un mondo tridimensionale che raffigura virtualmente Venezia in maniera terribilmente identica all’originale e tra le cui pagine ogni utente, munito di account e password, può condurre una seconda vita godendo del perfetto anonimato garantito dal sito.

L’intervento di Daniele consente alle due donne di fare una bruttissima scoperta: la giovane figlia del maggiore Americano è vittima di un sequestro a nome dell’Azione Dal Molin, il gruppo di oppositori al progetto in corso del cantiere. Ecco, quindi, come l’indagine di Aldo Piola si intreccia con quella della sua ex fiamma Caterina Taddei: tra loro, però, non è più come prima… anzi.
Ma non è tutto: lo scheletro ritrovato e di cui Piola si sta occupando nasconde qualcosa di molto delicato e di un periodo storico tutto particolare per l’Italia. C’è davvero tantissima carne al fuoco… come andrà a finire?

Carabinieri ed Esercito Americano riusciranno a collaborare per raggiungere l’obiettivo comune, ossia liberare l’ostaggio?
La cosa agghiacciante è la tipologia di sequestro e le modalità per comunicare con le forze dell’ordine: pare infatti che sfruttino dei sistemi concessi e autorizzati dal Governo Americano e che, quindi, tutta l’azione si pensi serva per pungere questi meccanismi non condivisi da tutti.
Ancora una volta Daniele Barbo viene coinvolto a causa del suo sito, poiché terreno di gioco dove le leggi Italiane e Straniere non hanno alcun tipo di valore: il posto ideale, quindi, per qualsiasi attività illegale.

«Daniele Barbo ha creato una città a partire da un codice, nel senso vecchio e nuovo del termine. Un algoritmo tanto criptato tanto sofisticato che nessuno è in grado penetrarlo. Carnivia è come Lisbona ai tempi della seconda guerra mondiale o Berlino negli anni della guerra fredda: una città tra due frontiere. I posti del genere sono delle vere e proprie calamite per certe persone. Tra le altre cose, sono luoghi dove chi ha dei segreti e chi li vuole acquisire possono incontrarsi alla pari.»


«Il dovere di un soldato di una qualsiasi delle mie unità in caso venga fatto prigioniero è di restare in vita, punto. So che alla fine andremo a prenderlo, a prescindere dal tempo che ci vorrà o dal costo che comporterà. Il suo unico compito è di esserci ancora quando arriveremo.»

Con il proseguire delle indagini si ha la possibilità di comprendere come lo stile del sequestro sia secondo le regole della CIA: registrando ogni passaggio, i rapitori riescono a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica che, però, anziché ragionare sugli USA e sul diverbio ormai decennale riguardante le loro basi in Italia, si fossilizzano proprio su sito Carnivia.com ritenendolo dannoso, nonché causa degli eventi accaduti.

«Il governo americano e quello italiano non negoziano con i terroristi.»

Chiaramente Mia, nelle mani dei suoi rapitori, nonostante la prigionia, ha il suo spazio all’interno della storia, non solo subendo gli atteggiamenti dei suoi aguzzini, ma potendo anche interagire con loro, nonostante gli argomenti delle loro discussioni siano decisamente forti per una sedicenne.
Piola e Cate, che a causa dei loro trascorsi ora hanno un rapporto perfettamente inesistente, si riavvicinano: al di là dell’attrazione reciproca tra i due, è quella mentale a prendere i sopravvento: pur consapevole che riallacciarsi a Cate, anche solo per lavoro, creerebbe problemi alla vita famigliare di Piola, il Colonnello è disposto a sacrificarsi per poter in qualche modo risolvere un caso che, da solo, pare decisamente irrisolvibile. E’ dunque necessario unire le forze per poter arrivare ad un punto di svolta.

«Lo stesso codice di lealtà non scritto che diceva di non contestare gli ordini ricevuti, diceva anche di non dubitare delle persone che li impartivano. La gerarchia aveva sempre ragione, e anche nel caso in cui gli eventi avessero dimostrato il contrario, i superiori sarebbero stati giustificati dal fatto che fossero talmente gravati dal peso del comando, che una cattiva decisione era sempre meglio di niente. Bisognava trovarsi di fronte a un vero e proprio tradimento di fiducia prima di fare un qualsiasi reclamo, ufficiale o meno che fosse.»

Ma la società che si occupa del cantiere che è stato preso di mira dal gruppo Azione Dal Molin che ruolo ha in tutta questa faccenda?
Mentre Piola e Cate cercano di fare luce in quella che pare davvero qualcosa di complicato: Hollie Boland farà la sua cercando di scoprire i retroscena, aiutandosi con i suoi ganci all’interno dell’Esercito Americano e, dal momento che non si esclude nessuna pista, qualsiasi ipotesi è considerabile, anche quella che pare la più remota.
Il romanzo, di quattrocento pagine e oltre, in verità contiene eventi che si sviluppano in pochi giorni, scandagliato proprio dai giorni di prigionia della ragazza e spiegando benissimo ogni sviluppo dell’indagine, sottolineando bene le diversità di pensiero e d’azione dell’Esercito Italiano e di quello Americano. 

Jonathan Holt scrive con un ritmo incalzante e molto più coinvolgente rispetto al capitolo precedente: il contrasto Italia/USA è fulcro del romanzo, ricco di cospirazioni politiche, sotterfugi e particolarità d’azione che rende il tutto maggiormente forte: si scoprirà verso la metà del libro il perché della scelta del titolo, rendendo le cose ancora più appetitose e accattivanti.
Ancora una volta, però, rimango impressionata dallo stile militare degli USA: già guardando alcuni film di guerra, con i Marines o simili, si percepisce molto la modalità di azione, il tipo di addestramento, la psicologia e tutto il lavoro che c’è dietro, atto a trasformare un civile in un soldato americano impeccabile… leggere questo libro, però, che spesso sottolinea come certe tecniche siano abitualmente concesse, giustificate, ritenute ammissibili… beh, fa davvero riflettere.
Certe scelte sono decisamente discutibili e ovviamente soggettive, certi passaggi sono forti, ma forse tagliandoli si perderebbe gran parte dell’insieme e l’attenzione del lettore, oltre che la veridicità del tutto.

I riferimenti storici italiani e non solo, che sono presenti e rivelati mano a mano che si legge sono, come dall’autore specificato al termine, effettivamente collocabili negli eventi storicamente avvenuti: ritengo infatti che, per quanto possa essere per lo più opera di invenzione ed è una storia inventata, ci sono passaggi che potrebbero effettivamente essere accaduti e, persino, documentati. Che tra le nazioni, tra le potenze mondiali e varie organizzazioni, non mi stupisco vi siano posti segreti, accordi mai rivelati e documenti conosciuti solo da pochi eletti: la politica, interna piuttosto che esterna, ha delle mani in pasta anche in ciò che i civili non sanno e che magari non sapranno mai. 


La cosa fondamentale è che leggendo la Carnivia Trilogy si rimanga focalizzati sul fatto che si tratti di romanzo e non di cronaca di fatti accaduti: lasciatevi coinvolgere, certo, senza però eccedere… o finireste per restare un tantino… diffidenti!


Letto in pochissimi giorni, ho già pronto il terzo capitolo della trilogia ma, al momento, lo lascerò attendere... A presto!!

3 commenti:

  1. Caspita mi hai convinto! *_*
    Me lo segno nella wl thriller (perché ormai mi avete contagiata tu e Anna XD)

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    1. E' molto strong, nel senso che alla fine non sai bene cosa dire.. in sti giorni poi non è il massimo e sono felice di averlo letto prima.. però è ben fatto, quello sicuramente! :)

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    2. Infatti me lo segno x più avanti,in questo periodo meglio cose più tranquille

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