mercoledì 9 marzo 2016

Thriller Made in Italy - G.L Barone prende il the insieme a Me.

Amici del Bosco e Popolo dei Lettori,
quella di oggi è una giornata super per me. Perché? Oh, semplicemente perché ho l'onore di ospitare, su queste pagine, un Autore della rosa dei miei magnifici
Sto parlando di G.L. Barone, scrittore per Newton Compton, Thrillerista affermato e noto per le sue pubblicazioni avvincenti, misteriose ed accattivanti, come “La Cospirazione degli Illuminati”, “Il Sigillo dei Tredici Massoni”, “Il Tesoro Perduto dei Templari”,  “La Chiave di Dante” e, ultimo poiché davvero fresco di stampa, “I Manoscritti Perduti degli Illuminati” (qui trovate la mia recensione).


Quest’inverno ha anche partecipato, con un racconto, pubblicato nell’edizione a più mani del libro “Sette Delitti Sotto la Neve”, sempre con la stessa casa editrice, dove si può apprezzare il suo stile, capace di creare suspance e mistero anche dietro ad un semplice evento di beneficenza.
E’ proprio a seguito della mia recente lettura del suo ultimo romanzo ho deciso di invitarlo a rilasciarmi una piccola intervista così da rispondere ad alcune mie domande, sperando di conoscerlo un po’ meglio e cercare così di sbirciare dietro le quinte di un thrillerista…

G.L. Barone, benvenuto nel mio salotto virtuale meglio noto come “Bosco dei Sogni Fantastici”: è per me un’emozione immensa averti come ospite, dal momento in cui sono una tua grandissima fan! Seppure sul web, ti offro volentieri un the con pasticcini e biscotti in modo che tu possa metterti a tuo agio mentre parleremo insieme del tuo ultimo capolavoro intitolato “I Manoscritti Perduti degli Illuminati”.  Mi auguro solo che da questo momento in poi non farai partire un conto alla rovescia per arrivare più in fretta alla fine dell’intervista…

GLB - Ti ringrazio, hai condensato nella prima domanda moltissimi complimenti… grazie soprattutto per aver definito I manoscritti perduti degli illuminati un capolavoro! A me piace molto, ma io sono di parte. Il grazie intanto va a te e al tuo bellissimo blog, che sta diventando un punto di riferimento importante. Sono qui, a disposizione, non farò partire nessuna deadline e nessun conto alla rovescia.


Ho volutamente fatto riferimento alla deadline che hai perfettamente incastrato all’interno del tuo romanzo: è proprio a causa di quelle settantadue ore che gli eventi accadono rapidamente e tutto gli ruota intorno.  Come nasce l’idea di questo romanzo?

GLB - L’idea era creare una storia adrenalitica, non solo ambientata in un ristretto lasso di tempo, ma in cui i personaggi fossero costantemente sotto pressione. In più volevo che il lettore si immedesimasse, si immergesse di più nella lettura e il conto alla rovescia mi ha permesso di far si che si sentisse alleato dei buoni e avversario dei cattivi. Un po’ come il tifo per la squadra del cuore, negli ultimi minuti in cui stai perdendo una partita. Ti alzi in piedi e inciti… Proprio come fai con Henkel e soci affinché risolvano l’enigma che li mette in pericolo.

Già accennato nei precedenti e decisamente più chiaro in questo libro, si nota come tu sia amante del thriller che io classifico come ‘misto’, ossia contenente diversi sottogeneri: qual è l’ingrediente fondamentale per poter amalgamare bene ogni cosa in modo tale che nulla vada in contrasto?

GLB - L’ingrediente segreto è la programmazione iniziale, la stesura delle sequenze dello storyboard, che poi si trasformeranno in capitoli e nel libro finito. Prima di iniziare, in una storia con tanti personaggi e tante sottotrame, devi sapere dove vai a parare fin dal prologo. Se la storia è studiata bene non c’è pericolo di andare in contrasto è per questo che il sessanta percento del lavoro lo si fa prima di iniziare a scrivere.

Tecnologia, scienza, teologia, mistero, storia e azione… qual è la cosa che ti affascina di più?

GLB - A me, personalmente, la tecnologia. Il mistero è un ingrediente che non deve mancare per interessare il pubblico ma ciò che accade nei miei libri ha sempre una spiegazione scientifica. Non troverai mai fantasmi o esseri di luce, a meno che io non trovi una ragione per renderli spiegabili con le nostre conoscenze.


Nel libro “I Manoscritti Perduti degli Illuminati” le vicende si svolgono in una manciata di giorni: perché questa scelta temporale e quali sono le difficoltà che hai trovato nel seguire questa scelta?

GLB - La ragione come ti ho già spiegato sopra era la voglia di raccontare una storia in cui i personaggi e i lettori fossero incollati gli uni agli altri dal trascorrere del tempo. Le difficoltà, non lo nego, sono state molte, soprattutto perché le location del libro non erano vicine geograficamente: Italia, Grecia, Israele, Iran. C’erano  da considerare i fusi orari, l’ora legale (dove c’era) e i tempi che i personaggi impiegavano per spostarsi. C’era poi il problema di avere sempre il mezzo di trasporto adatto che permettesse di guadagnare ore preziose (l’aereo che parte della striscia di Gaza, dove non c’è un aeroporto, è l’esempio delle difficoltà che ho incontrato). E naturalmente il susseguirsi degli eventi doveva essere plausibile. Insomma è stato un gran casino :-)

Solitamente amo pensare che uno scrittore nasce come lettore: quali sono i tuoi romanzi preferiti e qual è, se c’è ovviamente, l’autore al quale ti ispiri?

GLB - Da ragazzino mi sono avvicinato al thriller e alla spystory con Frederick Forsyth, John le Carré e Robert Harris. Uno dei libri che mi ha dato più stimoli è stato proprio Fatherland. Più di recente ho amato Il Codice Da Vinci di Dan Brown e i libri d’azione di James Rollins. Ho letto e leggo anche molta letteratura classica e molti sanno che il mio autore preferito è il Manzoni. Ogni giorno, in ogni caso, cerco di scoprire autori che non conosco. Non si sa mai, dietro l’angolo potrei trovare uno spunto per una nuova storia…

Con la pubblicazione de "La Cospirazione degli Illuminati", la Casa Editrice ti ha presentato al pubblico come "Il Dan Brown Italiano". Quando comprai il tuo primo libro non avevo ancora letto Dan Brown e non ero ancora in grado di confrontarvi. Successivamente ho rimediato e trovo che abbiate in comune la scelta di alcuni argomenti trattati. Credo però che tu abbia un tuo genere di scrittura, un tuo modo di comunicare, che non abbia somiglianza con Brown. E tu che ne pensi, individui dei punti di contatto fra voi due..?

GLB - In effetti mi porto dietro il paragone ormai da molti anni anche se credo che le nostre strade si siano separate da tempo. La “Cospirazione” affrontava temi relativi al Vaticano, divenuti d’interesse pubblico proprio per merito di Dan Brown. I suo i capitoli sono brevi come i miei. Per il resto credo che lo stile sia diverso, così come gli argomenti che abbiamo scelto per i libri successivi. In ogni caso è un onore, anche adesso, essere considerato il Dan Brown italiano!

Dimostri di riuscire ad inserire Scienza e Religione in maniera molto fluida e piacevole: quant’è sottile la linea di confine dei due mondi, secondo te, e parlarne in romanzi del genere credi possa in qualche modo sortire un particolare effetto?

GLB - Io racconto storie, non sono un esperto di religione (così come non ero un esperto di economia nel Sigillo dei tredici massoni). Il mio fine quindi è solo quello di divertire il lettore. Poi se alla fine si fa delle domande su ciò che ho posto alla base del libro ne sono contento. Beninteso, sono contento anche se non se ne fa, purché si sia divertito a leggerlo.

Nelle “Note dell’Autore”, alla fine del libro, specifichi quanto sia stata importante la ricerca delle informazioni su cui articolare la tua trama così come la collaborazione con i colleghi come Martin Rua e Marcello Simoni: quanto è importate documentarsi per rendere le cose il più veritiere possibili e quant’ è stato fondamentale il ruolo dei tuoi colleghi all’interno del libro?

GLB - Nella preparazione di un libro è molto importante circondarsi delle persone giuste: come ti ho detto il mio lavoro è raccontare una storia, ma questa storia deve avere solide basi, sia storiche che scientifiche. Devo quindi chiedere aiuto a persone più qualificate di me per determinati aspetti (per alcuni usi durante il Medioevo, ad esempio, ho chiesto aiuto a Marcello Simoni e Alfredo Colitto). Per altri aspetti più terreni a Martin Rua. Per questioni scientifiche a una professoressa dell’università di Modena. I ringraziamenti sono pieni di persone che mi hanno aiutato, a cominciare dall’esperto della bibbia Mauro Biglino. Alla fine sono io che mescolo gli ingredienti, ma se questi sono di qualità il risultato ne guadagna. 

So benissimo che è molto presto per chiederti “A quando il prossimo romanzo”, per cui concluderei chiedendoti quali sono i tuoi prossimi impegni: ci sarai al Salone Internazionale del Libro di Torino? Così i nostri lettori potranno godere di una piccolissima anteprima e magari organizzarsi per venirti a cercare…

GLB - Sto attualmente scrivendo un nuovo romanzo ma è presto per dire quando vedrà la luce. Per Torino ci sarò sicuramente quindi se qualcuno avesse piacere di scambiare quattro chiacchiere con me ne sarò solo felice.

Bene, ora i pasticcini sono finiti e con essi anche le mie domande: ti ringrazio infinitamente sia per aver scritto “I Manoscritti Perduti degli Illuminati” che per avermi concesso un poco del tuo tempo: ansiosa – come ogni vero fan lo è! – di seguire le tue prossime mosse nel campo del Romanzo Thriller, ti auguro che anche questo tuo libro possa entrare in tante case italiane e, presto, volare all’estero sulle orme de “La Cospirazione degli Illuminati” che ha conquistato altre diverse nazioni. A presto e grazie ancora per aver resistito fino alla fine!

GLB - Grazie a voi. Grazie a te per lo splendido lavoro che fai. Ti faccio ancora i complimenti per il blog, e non mollare: grazie a te molti naviganti di Internet possono avvicinarsi ai libri e alla lettura. E in questo periodo non guasta.




Ringrazio ancora il nostro ospite G.L. Barone per essersi sottoposto alla mia carrellata di domande, aver così ritagliato parte del suo tempo per chiacchierare insieme a me e insieme a Voi..
Ringrazio anche tutti i lettori che contribuiscono a rendere questo spazio meno privato e sempre più collettivo e comunitario :) questo è il bello del Blog!
C'è sempre chi, dietro le quinte, è disposto a dare una mano e un'opinione, sostenendomi più di quel che pensa di fare!
Buon proseguimento di giornata a tutti e.. a presto!! :)



1 commento:

  1. ... Bellissima intervista, Isa! Belle domande, belle foto, e risposte ottime e da signore, come mi aspettavo, dall'autore. 10 e lode! Very very proud of you! <3 :)

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