martedì 31 maggio 2016

I Martedì delle Ragazze - Citazioni e Tazze di The #14

Amici Lettori,
con questo tempo bizzarro ci si alterna nella degustazione di bevande calde o fredde..
qui in Piemonte l'aria è frizzantina ed il the caldo è ancora molto apprezzato e gustato, eppure di tanto in tanto un sorso di quello fresco, magari aromatizzato, rigenera e fa molto piacere!

Lasciamo sia il meteo a farci scegliere quale bevanda preferire, al momento giusto della giornata, e diamoci da fare nel portare dolcetti e biscottini per rendere il pomeriggio superlativo! Come sempre i libri ci sono compagni: VIRGI, DEB e IO abbiamo scelto, anche quest'oggi, tre passaggi davvero niente male..

Scopriamoli insieme!



DEB

«Le persone entrano ed escono dalla nostra vita. Per un certo periodo sono il tuo mondo, sono tutto. E poi, un giorno non lo sono più. È impossibile predire per quanto tempo ti staranno accanto.»

 "P.S. Ti amo ancora" di Jenny Han [Ed. Piemme]

Ho scelto questa citazione dall’ultimo libro che ho letto perché è molto reale. Purtroppo accade spesso, a me è successo parecchie volte. Quello che penso però è che ogni persona la incontriamo in quel periodo della nostra vita perché è proprio ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento (anche se poi spero sempre che le persone veramente importanti restino sempre).


VIRGI

"Io ti ho vissuta giorno dopo giorno per ventuno anni, ho respirato la tua aria, ho bevuto dai tuoi occhi e sono tornato a vivere grazie a te" 

"L'uccello del tuono" di Valentina Marcone i uscita oggi per Nativi Digitali Edizioni

Ho scelto questa frase, che mi ha emozionata molto nel corso della lettura, perché l'amore - quando è un sentimento reale e profondo - può riportare anche alla vita! E pensare a quanto possano essere potenti le emozioni rende ogni giorno degno di essere vissuto e gustato al cento per cento


IO

"Il sole era alto quando il comandante di reggimento invitò alla preghiera.
Eravamo usciti dalla grande pianura, un luogo di energie pronte a irrompere con repentino fragore, e le alluvioni del fiume Paraguay non potevano più nuocere. Così il comandante ci esortò a raccoglierci intorno a un grande masso, per rendere grazie al Signore da buoni cristiani. Ma gli anni di peregrinazioni in cerca dell'oro avevano indebolito la nostra fede e molti di noi faticarono persino a segnarsi."

"La Mappa della Città Morta" di Stefano Santarsiere [Newton Compton Editori].

Inizia così il romanzo d'avventura, con uno spaccato dal diario manoscritto di un personaggio del 1754 in missione in compagnia di un gruppo di pellegrini. Già questo scorcio permette non solo di capire il luogo in cui si svolge un pezzo di vicenda, ma di cogliere il collegamento col passato e, quindi, la nota storica e antica dell'intera faccenda. L'incipit è fondamentale per un lettore, e questo inizio non è niente male: mi fa venire voglia di prendere lo zaino e partire.. a voi no?


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