mercoledì 27 luglio 2016

"La Dolce Morte" di Alessandra Alioto e Rosalba Repaci [Recensione]

Amici Lettori,
apriamo la giornata con una nuovissima recensione di un romanzo noir scritto a quattro mani. Sto parlando del libro LA DOLCE MORTE, scritto da Alessandra Alioto e Rosalba Repaci e pubblicato con Fratelli Frilli Editore: un romanzo ambientato a Genova e dai risvolti inattesi!

LA DOLCE MORTE
di A. Alioto e R. Repaci
Fratelli Frilli Editori | 10.90 € Cartaceo | Noir

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Villa Graziosa è una casa di riposo come ce ne sono tante a Genova. In questa comunità la morte ha una cadenza quasi quotidiana che spesso passa inosservata. Ma non per Franca, bollita nell'acqua a 50 gradi, in una vasca da bagno. Una negligenza inaccettabile dell'infermiera Angela, oppure un omicidio? Massimo De Scalzi, il Maresciallo dei Carabinieri incaricato delle indagini, ha il compito di risolvere questo mistero. Pur essendo un uomo concreto, tutto d'un pezzo, fedele alla propria coscienza e all'Arma, rigorosamente in quest'ordine, scopre che Villa Graziosa gli provoca un profondo imbarazzo, mettendolo di fronte alle proprie fragilità. In quella casa di riposo molti ospiti convivono con il loro "non senso" e sopravvivono in un limbo di inconsapevolezza. Con la guida di Gilda, la caposala con la quale De Scalzi ha instaurato un rapporto di fiducia reciproca, il Maresciallo esplora una realtà che non conosce affatto.


L'Ho Letto: Ecco Cosa Ne Penso!

Siamo a Genova, gran parte della storia si volge tra le mura di Villa Graziosa, una casa di riposo a più piani che accoglie anziani ospiti con diversi disturbi causati dall’età, più o meno gravi.
All’interno di questa struttura troviamo diversi personaggi: alcuni sono gli ospiti, come Evelina, Franca, Aldo che, nonostante gli acciacchi ed i problemi, vivono il loro soggiorno in serenità, cercando di fare nuove amicizie, creare rapporti umani e non solo; altri sono, invece, gli addetti alle svariate mansioni all’interno della casa di cura, come la caposala Gilda, l’infermiera Angela, la fisioterapista Sabrina, il Direttore e via dicendo.. Altri ancora, invece, subentrano nel racconto poiché hanno ruoli particolari e diversi: Paolo, ad esempio, è un parente di un’ospite mentre il Maresciallo De Scalzi… beh, ecco, Lui viene coinvolto nella vicenda a causa di un.. incidente.

Già, poiché non è vero che in una casa di cura tutto sia scontato, tutto sia semplice, invisibile o altro no.. affatto: succede infatti che, per una frazione di secondi in cui Angela va a recuperare il sapone, la signora Franca muoia nella vasca a causa della temperatura dell’acqua per il bagno decisamente troppo calda.

Sarà Di Scalzi a venir coinvolto per indagare: davvero Angela è stata negligente? Eppure il figlio di Franca aveva degli interessi a sperare che la madre morisse, che c’entri qualcosa? Che abbia magari sfruttato l’amicizia con la caposala?

Nessun dettaglio deve venir trascurato, nemmeno le testimonianze degli anziani ospiti ancora con mente lucida, soprattutto quando di mezzo ci sono fatti incresciosi come offese e maltrattamenti..

Ma l’incidente? Davvero Franca è morta per errore di qualcuno o… qualcuno l’ha uccisa?

Entrare in una casa di riposo non è mai facile.. ricordo bene quando, un pomeriggio, andammo con gli Scout a fare animazione agli anziani. E’ un luogo particolare, delicato, che al tempo stesso racchiude realtà particolari, difficili, affatto scontate. Le due autrici riescono a costruire un ambiente così accogliente, spontaneo e familiare capace di dimostrare al lettore che l’anziano, lì dentro, è ben voluto.

L’atmosfera è distesa, anche se a Villa Graziosa non tutti hanno la stessa patologia.. eppure è bello vedere come vi sia voglia di creare, di comunicare, di realizzare un qualcosa che va oltre all’esigenza sociale.
Antipatico da morire il direttore – eh, si sa che sono tipi superficiali a volte! – ho trovato molto bello il personaggio di Evelina che, con quel suo piglio vivace e sprintoso, funge da ottima spalla a Gilda, coprotagonista del romanzo: la caposala, infatti, divide la scena con il Maresciallo che, con bellissimi modi di fare – con sarcasmo e umorismo! – si rivela adatto ad indagare dietro una faccenda molto delicata.

Un bellissimo romanzo, con un finale inatteso e assolutamente da non sottovalutare, Alessandra Alioto e Rosalba Repaci creano una bella storia, con moltissimi messaggi all’interno, tante frasi che colpiscono, fanno riflettere e lasciano il segno…



Ringrazio moltissimo la Fratelli Frilli Editore per la copia omaggio: graditissima e decisamente molto, molto apprezzata!


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