lunedì 19 settembre 2016

La Radura delle Fate - Intervista ad "Alessio Rega" [Intervista]


Buonasera a tutti e benvenuti ad una nuova intervista!
Quest’oggi è ospite del nostro spazio l’autore ALESSIO REGA, scrittore del romanzo “GiroDiVita” (leggi qui la recensione) ed anche direttore della casa editrice barese “Les Flaneurs Edizioni”.
Quale filo invisibile lega entrambe le cose? Si possono gestire due passioni con la medesima costanza e lo stesso impegno? Essere Scrittori ed Editori significa abbracciare il meraviglioso mondo dei libri a 360 gradi.. ecco, oggi cercheremo di capirci qualcosa a riguardo e avremo modo di conoscere meglio un giovane abile con la penna!!

Ciao Alessio, benvenuto sulle pagine del Bosco dei Sogni Fantastici: grazie per aver accettato il mio invito a raccontarti un po’! Immaginiamo di essere attorno ad un tavolino pronti a fare un aperitivo insieme.. offro io, chiaramente! Io prendo uno spritz, tu? Bene.. possiamo anche iniziare!! ^_^

A. Rega - Uno spritz anche per me, ci vuole proprio dopo una mattinata di lavoro.

Molto bene, iniziamo con le domande:  Chi è Alessio Rega? 

A. Rega - Non potevi farmi domanda più difficile alla quale rispondere. È sempre complicato parlare di se stessi, definirsi o inquadrarsi entro alcuni confini precisi. Diciamo che sono in una fase della mia vita per così dire di transizione, non mi sento più un ragazzo ma nemmeno ancora un uomo compiuto. Sono nel mezzo.

Quando nasce e come coltivi la tua passione per la scrittura?

A. Rega - È una passione che è nata da molto lontano, sin da quando ero bambino per poi crescere durante gli anni del liceo e via via dopo. È nata come una vera e propria esigenza, come bisogno di comunicazione. Anche se non sembra, sono una persona molto timida, che non ama esporsi troppo e che tende a proteggere la propria intimità. Nella scrittura, e quindi nella finzione narrativa, i freni inibitori vengono meno, mi sento più a mio agio.


Come nasce la stesura di “GiroDiVita”?

A. Rega - GiroDiVita nasce alla fine del liceo, nel difficile passaggio dall’adolescenza alla giovinezza. All’inizio erano solo pensieri disuniti, non organici, sparsi. Per anni sono rimasti chiusi in un cassetto a sedimentarsi. Sebbene avessi in mente una storia, non era ancora matura, il momento giusto non era ancora arrivato. Circa quattro anni fa, dopo anche alcune esperienze personali che mi hanno fortemente segnato, quel momento è giunto. Ho sentito l’urgenza di dare vita a quei personaggi che avevo solo abbozzato: volevo raccontare una storia che fosse quanto più possibile alla vita di tutti, una storia dove qualunque lettore potesse riconoscersi e condividere pensieri, emozioni e idee dei vari protagonisti.

Quanto tempo di lavoro ha richiesto, dall’idea iniziale sino alla sua realizzazione?

A. Rega - Potrei dirti, anche riprendendo la tua domanda precedente, che la gestazione di questo romanzo è stata molto lunga, quasi un decennio anche se in realtà per la sua stesura ho impiegato un paio d’anni.

La storia è ambientata a Bari, città che io ancora non ho visitato. Cosa mi consigli di vedere o visitare e perché? Te lo chiedo poiché immagino tu la conosca bene…

A. Rega - Bari è una città che merita di essere visitata, ma probabilmente sono di parte. Ci sono tanti scorci particolarmente suggestivi dove lo sguardo può perdersi, dalla muraglia (le vecchie mura della città vecchia) fino al lungomare (dove ho registrato il booktrailer del romanzo). Questi sono i luoghi che amo di più, ma ti consiglierei anche di visitare la Basilica di San Nicola o la più sobria cattedrale, perdendoti magari tra le viuzze della città vecchia, lasciandoti trasportare dagli odori intensi di cucina che si sprigionano dai sottani.


Gabriele è il giovane protagonista di “GiroDiVita”: come l’hai caratterizzato? C’è parte di te, o è tutta farina del tuo sacco?

A. Rega - Trattandosi del mio primo romanzo, Gabriele rappresenta sicuramente il mio alter ego letterario. Quindi è ovvio che ci sia molto di autobiografico, non tanto nella trama, essendo la storia completamente di fantasia, quanto nei pensieri e nella visione della vita e della realtà del suo protagonista. Attraverso Gabriele, e il suo percorso di crescita, volevo lanciare un messaggio in grado di arrivare al cuore dei lettori. Penso di esserci riuscito.

Una volta finito di scrivere un libro si cerca l’editore (o è lui che cerca te?): com’è andata? Hai trovato subito chi ti ha fatto pubblicare?

A. Rega - Avrò contattato un centinaio di case editrici. Moltissime mi hanno chiesto soldi per stampare il libro, senza offrirmi nessun tipo di servizio. Altre non mi convincevano. Le grandi, ovviamente, non ti prendono nemmeno in considerazione. Non sei nessuno e, inutile negarlo, nella quasi totalità dei casi si riesce pubblicare con una grande casa editrice soltanto se hai qualche contatto, se sei un personaggio noto o se hai un buon agente letterario. Non avevo nessuno di questi tre requisiti. Devo ammetterlo, ero molto sfiduciato anche perché credevo, che pur nei suoi limiti che comunque riconosco, GiroDiVita non avesse nulla di meno di tantissimi romanzi anonimi che ogni giorno vengono pubblicati. Alla fine ho avuto la fortuna di pubblicare con Adda Editore, una delle più importanti casa editrice della mia città. Ringrazierò sempre il mio editore, il dott. Giacomo, per avermi dato la possibilità di coronare il mio sogno.

Che tipo di lettore sei?

A. Rega - Leggo di tutto, data anche la mia professione, ma quando lo faccio per puro piacere personale sono molto selettivo. Per esempio, preferisco la scrittura maschile a quella femminile, non per un discorso sessista ma solo perché la sento più vicina a me. Mi piacciono molto i romanzi contemporanei, psicologici, dove la psiche umana viene vivisezionata.

Qual è il tuo libro preferito e quello che, invece, non ti è proprio piaciuto?

A. Rega - Il mio libro preferito è “Due di due” di Andrea De Carlo che per me è una piccola bibbia che tengo sempre sul comodino. È un libro che ho letto e riletto, che ho amato tanto ed è stato quello che, insieme a "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" di Enrico Brizzi, ha contribuito a far nascere la mia passione per la scrittura. Sono tantissimi i libri che non mi sono piaciuti, alcuni di questi anche di autori che hanno avuto un successo davvero inspiegabile in termini di vendita. Potrei citarne tanti, si tratta di narrativa di consumo fatta passare per letteratura da abili operazioni di marketing.

Sei lettore, sei scrittore e, da qualche anno, sei anche Editore: nel 2015 hai fondato la casa editrice Les Flaneurs e vi state facendo conoscere nel panorama letterario con una scuderia di lavori e scrittori davvero niente male (Alice Chimera ne è una, ad esempio. Ndr). Com’è trovarsi dall’altra parte e, quindi, doversi approcciare con talenti più o meno dotati e con lavori diversi?

A. Rega - Difficile e al tempo stesso molto stimolante. Il mio lavoro mi permette di capire quello che succede nelle grandi case editrici. Ogni anno riceviamo centinaia di manoscritti. Non oso immaginare quanti ne arrivino a Mondadori, per dirne una. Les Flaneurs è una piccola casa editrice ma soltanto nelle dimensioni. Nel nostro lavoro cerchiamo di metterci tutta la passione e la professionalità possibile per offrire ai lettori libri degni di essere letti. Sono conscio, tuttavia, che la strada sia ancora in salita. Ho ancora molto da imparare e tanti aspetti da migliorare. Ma questo per me rappresenta uno stimolo perché mi permette di impegnarmi sempre più per ottenere risultati migliori.

 Quanto lavoro c’è dietro ad un libro? Immaginiamo la cosa.. io scrivo, ti propongo il mio manoscritto per la pubblicazione. Tu fisicamente di cosa ti occupi principalmente? Il resto immagino tu abbia una equipe (link al vostro sito) che, quindi, possa seguire l’autore dall’arrivo del manoscritto sino alla pubblicazione, qualora si decida di produrre ovviamente.

A. Rega - C’è un lungo lavoro, una vera e propria catena di montaggio. Quando riceviamo un manoscritto, questo viene subito girato al nostro comitato di lettura che ha il compito di effettuare una prima scrematura, redigendo una scheda di valutazione. Se la relazione è positiva, il manoscritto viene analizzato in maniera più approfondita da uno dei miei editor che mi propone o meno la pubblicazione. L’ultima parola spetta comunque a me. Nella scelta e nella valutazione finale tuttavia entrano in gioco una molteplicità di fattori. Non basta infatti che un manoscritto sia qualitativamente ottimo per ricevere l’imprimatur. Bisogna infatti capire anche quelli che sono i gusti del pubblico, quale è il genere del momento o altri aspetti, forse è brutto dirlo, di natura propriamente commerciale. Una volta deciso per la pubblicazione, viene proposto all’autore un regolare contratto di edizione.

Qual è il sistema migliore per far conoscere e promuovere un libro?

A. Rega - Per una piccola casa editrice, il modo migliore per promuovere un autore sono sicuramente le presentazioni con il pubblico e tutta l’attività promozionale svolta sul web, dai blog alla gestione dei social network. Come Les Flaneurs partecipiamo a molte fiere di settore, come ad esempio il Salone del libro di Torino (all’ultima edizione abbiamo presentato ben 4 libri), Più libri più liberi di Roma, Ricomincio dai libri di San Giorgio a Cremano (Na). Partecipiamo anche ad alcuni importanti festival come ad esempio Libri nel borgo antico di Bisceglie e il Libro possibile di Polignano.

Prossimi impegni da scrittore?

A. Rega - Sto ultimando il mio secondo romanzo dal titolo “Anna e Svevo”. È la storia d’amore tra un pittore 70enne e una musicista di 20 anni. Sarà un amore intellettuale, fatto di parole ma anche di gesti. Sarà un incontro di anime perché l’amore può avere diverse forme e sfumature. Saranno affrontati tanti temi, sarà un susseguirsi di domande e di risposte. Sono molto soddisfatto di come sta procedendo la stesura ma so che ci vorrà ancora un altro po’ per ultimarlo. Non vedo l’ora di farvelo leggere. Io sono emozionato e sono sicuro che Anna e Svevo faranno emozionare anche voi.

Calendario eventi come editore?

A. Rega - Ho un calendario fittissimo. Questo weekend saremo a San Giorgio a Cremano alla fiera Ricomincio dai libri. Domenica 25 settembre alle 10.00 presenteremo "La ragazza silenziosa" di Luigi Mancini mentre Sabato 24 settembre alle 16.00 presso il nostro stand ci sarà un firma copie con Valentina Ferraro, autrice di !Scegli me".

Grazie, se hai risposto a tutte le mie domande senza sbuffare, senza alzare gli occhi al cielo e, soprattutto, con un secondo giro di bevande, significa che proprio male non è andata! Eheheh

Grazie per aver dedicato un briciolo del tuo tempo al Bosco dei Sogni Fantastici!


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