lunedì 14 novembre 2016

"La Collezionista di Libri Proibiti" di Cinzia Giorgio [Recensione]

Amici Lettori,
quest'oggi vi delizio con una lettura molto particolare e che, in qualche modo, ha saputo coinvolgermi ed essere apprezzata. Sto parlando del romanzo intitolato "La Collezionista di Libri Proibiti", scritto da Cinzia Giorgio e pubblicato recentemente da Newton Compton Editori.

Un libro al femminile, senza eccedere né sdolcinare, che ora vi illustro con immenso piacere!

LA COLLEZIONISTA DI LIBRI PROIBITI
di Cinzia Giorgio
Newton Compton Editori
233 pagine - 9.90 € il cartaceo


Dalla bottega di un antiquario di Venezia a una famosa casa d’aste a Parigi...

Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti…
Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo... Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?






L'ho letto: ecco cosa ne penso!

Mi è arrivato questo libro cartaceo in super-omaggio dalla Newton Compton Editori qualche settimana fa, in occasione dell'uscita.. è arrivato in coppia con un thriller e.. si, sembra strano ma ho letto prima questo. In primis mi ha colpito la cover: diversa dal solito, con quella fanciulla che assapora i libri coccolata dall'intimità di quella che pare essere una soffitta... soffitta che, effettivamente, Olimpia - la protagonista - ha davvero nella sua casa di infanzia: conosciamo la ragazza quando è ancora al liceo, a Venezia, nella sua città natale, nel 1975.. è quello il periodo in cui frequenta con passione la bottega dell'Antiquario Anselmo Calvani e, proprio grazie all'amore per i libri antichi e per quelli particolari, diventa una giovane apprendista proprio dell'antiquario.

L'amore per l'antichità è insito nella giovane protagonista che, col tempo, prenderà le parti dei libri messi all'Indice dalla Chiesa, perché scandalosi, inadeguati, contenenti informazioni contro le istituzioni, e via discorrendo.. in particolare si affeziona al personaggio di Veronica Franco, una cortigiana veneziana del 1500 che ha conosciuto personaggi illustri e che, tra una faccenda e l'altra, si è fatta strada nel mondo letterario grazie alle sue poesie.
Sarà Calvani a consentirle di iniziare la sua collezione, e dopo la sua morte riceverà come testamento, ogni anno, una parte di quelle raccolte poetiche particolari.

Anselmo, però, non è solo galeotto nello stimolarla nella passione e ricerca dei testi antichi, no.. assolutamente: è anche un po' Cupido poiché grazie a lui Olimpia conosce Davide, il nipote di Anselmo. Tra Olimpia e Davide nascerà infatti l'amore, l'amore che.. sarà disturbato dalla rivelazione da parte di Lisa, la ex fidanzata di Lui che dichiarerà di portare in grembo la loro creatura, anche se ormai l'amore tra loro è finito. Davide che farà? Si prenderà le sue responsabilità oppure no?

Olimpia, scioccata da tutto questo, decide di fuggire scegliendo di lasciarsi il passato alle spalle e di guardar avanti concentrandosi sul proprio futuro da progettare e creare.. ecco perché dalla bella Venezia la narrazione si sposta a Parigi, dove dopo diversi anni ritroviamo una Olimpia donna, matura, affermata.. che da Londra, dove ha studiato, prende casa a Parigi e inizia a lavorare..

Olimpia adulta, quindi, è una donna in carriera, all'avanguardia, moderna.. che ha dimostrato una grande capacità e forza di volontà nel fissarsi degli obiettivi e cercare così di conquistarli.
Unica nota stonata è il campo affettivo: come si suol dire.. il detto lontano dagli occhi, lontano dal cuore non funziona poiché nessuno riuscirà mai a fare breccia nel cuore di Olimpia come è stato in grado di fare Davide.

Davvero tra loro è finita così, per un imprevisto non cercato?
E' possibile che Olimpia abbia il cuore così gelato da non consentire a nessun altro di insinuarvisi?

Chissà.. bisogna leggere tutto per comprendere se i due avranno davvero una seconda possibilità, dato che nella prima parte la storia d'amore è molto presente, dove Olimpia e Davide sono giovani e tutto è una scoperta. Quando poi avviene la separazione, l'autrice riesce a toccare argomentazioni diverse, scene diverse, temi forti e coinvolgenti..
...è difficile convivere con l'idea che il proprio innamorato aspetti un bebé da un'altra donna. Effettivamente la reazione di Olimpia è comprensibile, realistica, coraggiosa al tempo stesso perché anche rinunciare alla propria felicità e al proprio amore non è una scelta facile. Con il tempo, Olimpia cresce e cerca di gettarsi nel suo interesse principale: il libro antico. Sarà su questa sua passione che riesce a ricamarsi una vita soddisfacente, a tratti persino invidiabile, ricca di traguardi, conquiste e di amicizie che sapranno supportarla sia nei momenti di gioia che in quelli drammatici..


Una bella lettura, che consiglio davvero sia alle romantiche che alle ragazze che attualmente sono in una situazione sentimentale dolorosa o spiacevole: l'amore è fondamentale, non bisogna mai rinunciarvi ma.. bisogna avere il coraggio di guardare avanti, di lottare anche per se stesse e non solo per il proprio cuore. Bisogna cercare la lucidità, trovare argomenti e cose a cui aggrapparsi e con cui cercare nuove soddisfazioni e nuovi obiettivi da conquistare.. per ritrovare la serenità ed il sorriso. Mai focalizzare e spendere tutte le energie in un progetto solo.. avere il piano B è utile sempre, anche in questioni di cuore!


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