giovedì 22 dicembre 2016

"Il Tuttomio" di Andrea Camilleri [Recensione]

Amici Lettori,
quest'oggi vi propongo la recensione di un libro che ho divorato in un giorno solo: sto parlando de IL TUTTOMIO del Maestro Andrea Camilleri, un romanzo edito da Mondadori e che mi è stato prestato da un'amica diversi mesi fa. L'ho letto tutto l'8 dicembre, in occasione di una giornata a Torino: ho cominciato la lettura sul treno, e così via anche in stazione in attesa degli amici..

Mettetevi comodi, così vi narro un po' di cosa parla..


IL TUTTOMIO 
di Andrea Camilleri
Ed. Mondadori - 147 pagine
Rilegato - 16 €



Arianna ha appena compiuto trentatré anni, ma il suo temperamento è ancora deliziosamente infantile. Quando Giulio la incontra, in un giorno triste per entrambi, è subito conquistato da questa creatura smarrita, selvatica come una bimba abbandonata eppure bellissima e sensuale. Arianna entra nella sua vita con una naturalezza che lo strega, e dal giorno in cui la sposa Giulio cerca di restituirle la luce che lei gli ha portato offrendole tutto ciò che potrebbe desiderare: anche quello che lui, a causa di un grave incidente, non può più darle... Così della loro routine entrano presto a far parte gli appuntamenti del giovedì, meticolosamente organizzati da Giulio in persona: in un pied-à-terre appartato o in una cabina sulla spiaggia, secondo la stagione, gli uomini destinati a incontrare Arianna sono tenuti a rispettare poche regole inviolabili. Nella vita di questa coppia, dunque, segreti non ce ne sono. Ogni tanto, però, Giulio è attraversato dalla consapevolezza che qualcosa gli sfugge: «Tu non mi hai detto tutto di te» le sussurra mentre non riesce a fare a meno di viziarla. È così. Di segreti Arianna ne ha molti, e brucianti – tanto che forse nemmeno lei ne conserva un ricordo nitido. Ma quello che custodisce più gelosamente è il “tuttomio”: una “tana” tutta sua, ricavata in un angolo del solaio, come la piccola caverna dove si rifugiava da bambina, in campagna. Ed è lì, nel tuttomio, che Arianna si confida con la sua unica vera amica, Stefania. I giochi di Arianna e Giulio sono troppo torbidi e coinvolgenti per non farsi, con il passare del tempo, pericolosi. Tanto più perché lei, come ogni bambina, non ha chiaro il confine che separa il gioco dalla realtà. E può bastare lo sguardo di un ragazzino ingenuo e focoso, a cui è difficile dire di no, perché le regole rischino di essere infrante e un vento sinistro porti scompiglio nella casa di bambola che Giulio ha costruito. Ispirato alla scandalosa vicenda dei marchesi Casati Stampa, ma anche percorso da una fitta trama di rimandi a grandi classici come Santuario di Faulkner e L’amante di Lady Chatterley di Lawrence, questo romanzo mette in scena una protagonista femminile straordinaria: inquietante nel suo candore, splendente di una luce nerissima. Quando abbandona la lingua mescidata dei suoi romanzi siciliani, Camilleri dispiega una scrittura magistralmente essenziale, limpidissima – verrebbe da dire spietata – eppure priva di inibizioni. Un gioco raffinato e colmo di ironia, con il quale trascina i lettori attraverso il labirinto dell’eros, al cuore dell’amore e della perdizione, là dove – come nel mito di Arianna – il Minotauro vive nutrendosi dei desideri più oscuri e inconfessabili. Un romanzo che si legge d’un fiato, terribile e sorprendente.



La Mia Opinione

Inizio precisando che anche questo romanzo, come è stato per "Noli Me Tangere" (qui la recensione), è particolare: innanzitutto sfatiamo ancora questo mito che Andrea Camilleri scriva SOLO in siciliano e SOLO per Montalbano. No. Vi prego, allargate i vostri orizzonti e cercate di capire che il Maestro non gira intorno a un solo personaggio no, assolutamente. Il Maestro spazia, viaggia di fantasia, offre ai lettori molteplici scenari entro cui immergersi e con i quali poterlo apprezzare tremendamente.

Prima di recensire questo libro ho fatto un giro sul web e mi sono imbattuta in una marea di opinioni tutt'altro che positive: c'è persino chi crede che questo libro non sia scritto da Lui. Mah, sinceramente mi pare eccessivo arrivare a dubitare su questo, credo infatti che "Il Tuttomio" sia un romanzo particolare, nel suo genere, tutt'altro che scontato e ben lontano dai cliché polizieschi. Qui di giallo non ha niente, anzi.. troviamo sfumature di rosa, tendenti al rosso. Con un finale degno di un noir, effettivamente.

Arianna e Giulio si incontrano casualmente e si conoscono in un momento particolarmente delicato delle loro vite: Lei ha perso il marito, Lui ha perso la moglie. Lei è stata ripudiata dalla famiglia del marito, Lui è solo. Decide così di ospitare Arianna a casa sua per qualche giorno, in attesa di una sistemazione migliore ma.. tra i due nasce un sentimento. Lui la vuole proteggere, così sola, indifesa, indesiderata da tutti, senza più una famiglia. Che male c'è? Lei, dal canto suo, ha perso tutto e tra le mura della casa di Giulio si sente bene accetta, benvoluta, apprezzata. I due si innamorano, in poco tempo. Forse proprio amore non è, ma sentono di voler vivere insieme la quotidianità.
Certo tra i due c'è un divario di età e di interessi.. Però nulla vieta che possano stare bene insieme, non è così?

Fin qui, infatti, nulla di strano o particolare.. non fosse che l'intimità tra loro ha qualche problema: niente paura, Giulio è premuroso anche da questo punto di vista e propone alla moglie un patto. Un patto affinché Lei non debba soffrire da quel lato, sia soddisfatta e non abbia davvero nulla da ridire.. Giulio compra un appartamento, affinché ogni giovedì - se Arianna è disponibile - la moglie possa portarvici un uomo scelto da entrambi. Il patto è che questo sconosciuto, scelto da Lei ed approvato da Lui, si conceda ad Arianna per un massimo di due volte e poi sparisca senza farsi rivedere. In cambio ci sono dei soldi, certo, come ogni contratto che si rispetti.

La proposta di Giulio ha dell'incredibile, ma è fatta con amore. Ecco perché Arianna acconsente. Iniziano così quello strano gioco, dal momento in cui Giulio sarà presente e vedrà lo spettacolo di ogni incontro della moglie con i vari compagni di letto.

E' tutto in regola: e funzionerà fino a che.. fino a che Arianna non conosce in spiaggia il giovane Mario. E' ancora un ragazzino e.. con Lui le cose vanno diversamente.
Solitamente con questi uomini c'è un rapporto e basta, senza cuore né cervello. Con Mario invece..

Leggendo Il Tuttomio scopriremo non solo quello che succede tra Arianna, Mario e Giulio, ma vivremo anche gli spaccati del trascorso di Arianna in modo tale da capire ciò che effettivamente non subito va a fuoco: cos'è il Tuttomio? E' semplicemente un luogo fisico, variabile a seconda del periodo di vita di Arianna, dove la nostra protagonista trova rifugio. E qui può esternare ogni dubbio, ogni riflessione, ogni perplessità, potendo sfogarsi con Stefania, l'amica di sempre.

Quello che vuole essere una storia erotica si rivela, invece, essere qualcosa di molto più interessante e introspettivo, poiché chi legge farà un viaggio non solo nella vita presente dei personaggi, ma anche nel passato, potendo cogliere ogni sfaccettatura del carattere sia di Giulio che di Arianna, andando a scavare sino in profondità e comprendendo quelle parti della narrazione che paiono confuse, abbozzate, forse persino inutili al fine della storia.. invece..
Andrea Camilleri riesce a spiazzarci: fa riflettere, il finale forse non è sconvolgente ma può venir un pochino immaginato, eppure quando ho finito la lettura ci sono rimasta lì, imbambolata, inebetita, come se dovessi ancora capire qualcosa. In verità è tutto perfettamente terribile.

Cosa succederà tra Mario ed Arianna? E Giulio?
No, non c'è niente di scontato, perché non si tratta di un triangolo amoroso a cui siamo abituati, dove il marito scopre la moglie che viene meno al patto concordato, allora si inalbera, reagisce, fa pazzie eccetera eccetera... no no, per nulla.
Quello che succederà lo scoprirete leggendo: ma fatelo fino alla fine, solo allora tutto avrà un senso, logico od illogico che sia.



Quattro Gufi di giudizio, poiché Andrea Camilleri va letto con giudizio e voglia di capire, soprattutto quando affronta e propone romanzi slegati dal personaggio che l'ha reso celebre. Cercate di uscire dagli schemi, provate ad affrontare romanzi nuovi e personaggi nuovi, scoprirete un mondo particolare, sfaccettato, interessante ed intenso al tempo stesso.. 
Poi come sempre, i gusti sono personali per cui è normale che non a tutti piaccia.. 😉


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