sabato 23 dicembre 2017

“Un sogno tra i fiocchi di neve” di Corina Bomann - Ricetta:"Spekulatius" [Rubrica:LettureinPentola]

Bentornati Lettori Erranti con una nuova Lettura in Pentola... 
Le feste sono alle porte e non potevo non preparare per voi e per gli abitanti del bosco qualcosa a tema natalizio. Ho così deciso di realizzare dei biscotti tipici tedeschi, gli Spekulatius (detti anche Speculoos), quindi questa volta ho dovuto attuare il processo inverso, partendo dalla ricetta sono risalita ad un libro adatto, e grazie ad Isabella ho scelto “Un sogno tra i fiocchi di neve” di Corina Bomann.  
Scopriamo di cosa si tratta mentre i biscotti sono in forno?


Un Sogno tra i fiocchi di Neve
di Corina Bomann
Giunti Editore
Prezzo:  € 5,87 208 pagine

Fin da bambina, Anna non ha mai potuto sopportare il Natale, con tutto il suo corredo di luci, addobbi, dolci e regali. Anche adesso, a 22 anni, ogni scusa è buona per sfuggire alle odiate feste. Ma quest'anno sottrarsi sarà impossibile: il suo adorato fratellino le ha strappato la promessa di raggiungerlo per festeggiare con tutta la famiglia, compreso l'insopportabile patrigno. E così, nel giorno della vigilia, Anna salta su un treno in viaggio tra Lipsia e Berlino. Ma basta un attimo di assopimento - o meglio, quello che sembra solo un attimo - per ritrovarsi in una desolata stazione sul Baltico, nel cuore della notte e nel pieno di una tormenta di neve. Come tornare indietro se non ci sono più treni? Non resta che chiedere un passaggio a chi capita: l'autista di uno spazzaneve, un saggio camionista polacco, tre vecchiette dall'aria misteriosa e... un surfista-psicologo piuttosto attraente. Ognuno con la sua storia, ognuno con un'esperienza da regalare in questa magica notte. Riuscirà Anna a mantenere la promessa? Ma soprattutto, riuscirà a capire cosa desidera davvero?


LA MIA OPINIONE

Questo libro racconta il viaggio che la protagonista Anna, studentessa di Lettere e aspirante scrittrice, fa per raggiungere il fratellino a Berlino e festeggiare insieme il Natale.
Anna, però odia il Natale, e negli ultimi anni ha preferito trascorrere questo periodo in posti assolati e caldi, ma quest’anno il fratellino l’ha pregata di festeggiare insieme e nonostante non abbia un gran rapporto con la madre e un pessimo rapporto con il patrigno ha deciso di accettare, per trascorrere del tempo con il fratello.
Anna vive e studia a Lipsia, lì si occupa anche di un’anziana signora che prima di partire le regala un vecchio libro di fiabe, una sorta di filo conduttore  invisibile della nostra storia, e che in un certo modo scopriremo l’ha anche “protetta”.
La nostra protagonista si mette in viaggio e qui inizia l’avventura, tra sogno e realtà (una realtà che, a volte, le sembra quasi un incubo) arriverà a casa a Berlino, dove il fratellino e la sua famiglia la aspettano per festeggiare insieme il miglior Natale di sempre.
 Nonostante io ami il Natale, o meglio parte di ciò che è questa festa, ci sono pensieri che condivido con la nostra protagonista,  per questo motivo, penso che sia un libro molto adatto a questo periodo, perché ci fa riflettere su quanto il Natale non è solo fatto di luci colorate e odore di biscotti allo zenzero, ma anche di corse sfrenate e stress alla ricerca del regalo “perfetto”, sorrisi a volte falsi che regaliamo in questo periodo e grandi eccessi di cibo nei pranzi e nelle cene...
La lettura è scorrevole, ed Anna ci guida nelle sue riflessioni  e durante tutto il viaggio, tenendoci compagnia in prima persona.
Quando Anna si addormenta in treno e si ritrova a Binz, una bufera di neve non permette ad altri treni di partire, così va alla ricerca di aiuto, perché vuole a tutti i costi arrivare in tempo dalla sua famiglia, il telefono è ormai scarico e in quel posto e con quel tempo non c’è nemmeno rete. Il primo “personaggio” che incontra è un uomo che lavora con lo spazzaneve, che la aiuterà nel suo viaggio di ritorno verso Berlino…. Qui assisteremo a vari incontri quasi surreali e brutte coincidenze (appena Anna sente George Michael cantare Last Christmas succede qualcosa di spiacevole, sarà solo un caso?) e la nostra protagonista farà anche un viaggio introspettivo.  
L’autrice con molta semplicità, porta la protagonista a scavare dentro di sé e capire il motivo della sua avversità verso questa festa, grazie, appunto a dei sogni e ai personaggi che incontra durante il suo viaggio.


Lettura semplice e senza molte pretese, sicuramente  mancano alcuni punti che potevano essere ancora più approfonditi, ma per una serata davanti il camino in attesa del Natale è un’ottima lettura.

Ricetta Spekulatius

Come vi avevo anticipato prima della recensione, gli spekulatius sono biscotti tradizionali tedeschi, quindi la lettura che ho abbinato a questa ricetta l’ho trovata perfetta, dato che è ambientata nel periodo di Natale in Germania. Molti mi hanno chiesto come avrei fatto a portare avanti una rubrica del genere, unendo ricette e letture, ma finora posso dirvi che non ho avuto alcun problema, anzi, mi sono trovata a dover decidere quale ricetta potervi presentare. In questo libro, per esempio, viene citata la torta di briciole (e penso proprio che si tratti della Streuselkuchen), che forse un giorno proverò a fare anche io, e vengono citati anche gli gnocchi di papavero, i bigos polacchi e l’irish coffee… insomma, non mi mancano mai gli spunti per realizzare ricette da proporvi…
Quindi, anche se non citati nel libro, eccovi gli Spekulatius…




INGREDIENTI (per circa 120 biscottini):

500 g di farina 00
100 g di farina di mandorle
250 g di zucchero (potete usare anche quello di canna)
180 g di burro
2 uovo intero
1/2 bustina lievito per dolci
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1  cucchiaino di cardamomo in polvere
latte q.b.
 
Unite la farina e il burro tagliato a tocchetti nel mixer, azionatelo ad intermittenza per evitare che le lame si scaldino e che, quindi, si scaldi anche il burro. A questo punto unite tutti gli altri ingredienti tranne le uova  e mescolate. Versate il composto in una spianatoia o sul tavolo da lavoro, create una fontanella e versate le uova leggermente sbattute, iniziate a lavorare l’impasto, e se necessario aggiungete del latte. Quando il composto è ben liscio, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per almeno 30 minuti. Adesso non vi resta che dare la forma che desiderate ai vostri biscotti. Quelli classici hanno una forma particolare, perché vengono tagliati con un  attrezzo intagliato, che dando una leggera pressione lascia “incisi” disegni tipici in modo speculare. Probabilmente, infatti, il nome deriva dal latino speculum che significa appunto "specchio” oppure da "species” traducibile con "spezie". Potete ovviamente usare delle classiche formine, magari a tema natalizio. Infornate a 180° per  10 minuti, o finché gli spekulatius non saranno ben dorati. Ricordatevi che il colore della pasta dipenderà dallo zucchero scelto e dalla quantità di cannella che userete (perché potete anche abbondare, se la cannella vi piace particolarmente). A questo punto lasciate raffreddare e se volete potete spolverare semplicemente con zucchero a velo, oppure decorare con la glassa (vi basta montare l’albume con un pizzico di sale, aggiungere man mano lo zucchero a velo e qualche goccia di limone e del colorante se volete dare un tocco di colore in più).  
Sono semplicissimi, ma vi assicuro che la vostra casa sarà inondata piacevolmente dal loro profumo.



Aspetto le vostre foto…. e buone Feste Lettori! 


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