sabato 24 febbraio 2018

Nuove uscite della collana Starlight: "Aurora d'Inverno" di Alessandro Del Gaudio e "Cuore di tenebra" di Mariarosaria Guarino [Segnalazione]

Dopo le uscite di dicembre dei racconti "Die Party" di Silvia Castellano e "La fine del Tempo, la fine del Mondo" di Alessandra Leonardi, (per leggere le trame e gli estratti clicca qui) la Starlight torna con due nuovi romanzi fantasy.

Il primo romanzo si intitola "Aurora d'Inverno" di Alessandro del Gaudio. 
Un epic fantasy che mescola modernità e classicità, portando il protagonista Lugo a compiere un lungo viaggio. Una la missione: costituire la compagnia degli otto per liberare la Regina del Mondo Interno, una Signora dai capelli biondi che gli appare davanti in più occasioni. Da ragazzo ingenuo e senza prospettive per il futuro, Lugo deve guidare persone e creature con doni speciali attraverso paesi diversi, affrontando battaglie e trovando finalmente uno scopo nella vita: un percorso che si rivela essere molto importante per lui e per tutti coloro che avranno la fortuna di farne parte.

Aurora d'Inverno 
di Alessandro Del Gaudio
Editore: collana Starlight (PubGold)
Pagine: 400
Formato: ebook e cartaceo

Dal 23 febbraio in tutti gli store online e da fine mese anche in cartaceo. Acquistalo su  Amazon o Kobo

Lugo è un ragazzo di vent’anni che non ha ancora ben chiaro cosa fare della propria vita, al contrario della sorella maggiore, Rebeka, Sacerdotessa Suprema di un culto che conta numerosi seguaci. Deciso ad allontanarsi da una famiglia a cui non sente di appartenere, parte alla volta di Albacoeli, sua città d’origine, pronto a perdersi nei divertimenti che una metropoli come quella può offrirgli. Ma da quel momento la sua vita è al centro di strani imprevisti: la visione di una signora dai capelli biondi che implora il suo aiuto, l’incontro con l’indomita guerriera Len, intenzionata a ucciderlo e l’intervento di un imbattibile cavaliere mascherato disposto a tutto pur di proteggerlo non sono che l’inizio di una fantastica avventura. La donna dai capelli biondi si rivela essere una Regina prigioniera nella Città dell’Inverno e lui, un semplice umano, ha bisogno dei compagni giusti per riuscire a salvarla. Un uomo-lucertola, un angelo meccanico e un’amazzone dalla forza smisurata sono solo alcuni degli alleati che lo affiancheranno, insieme a Rebeka, che finalmente dimostra di tenere a lui più di quanto avesse mai fatto.
Il viaggio è cominciato, le insidie sono all’ordine del giorno e molte saranno le prove da superare per compiere la missione. Il Regno di Vassane è molto lontano, ma Lugo imparerà che contare su se stesso e difendere le persone che ama è l’unico modo per sopravvivere. Questa volta non può guardare passivo la vita che gli scorre davanti. Questa volta deve affrontare le proprie paure e diventare l’eroe di cui ancora nessuna canzone parla, l’eroe che non sa di essere.


 Dicevano che nuotasse nel cielo più che volare, questo era il segreto di Len. Coloro che la vedevano, i pochi fortunati, sostenevano che non ci fosse niente di più bello al mondo che ammirarla destreggiarsi tra le nuvole.

Lassù Len si sentiva al sicuro, eppure non era felice, i suoi occhi erano sempre pieni di tristezza. Che cosa la teneva vincolata a quella città, lei che poteva volare veloce come un fulmine e arrivare ovunque?

Estratto:
Len fu svegliata da un movimento. C’era qualcosa che non andava, non avrebbero dovuto scovarla. Si mosse per volare via, ma con enorme stupore si accorse di essere già in trappola. Non riusciva a spiegarsi come potesse una scimitarra aleggiare da sola, mossa da una mano invisibile, la punta affilata che le premeva sulla gola.
Sentì una risata sardonica, poi la voce di un uomo maturo risuonò nel silenzio.
«Non potete scappare».
Len non volle ascoltarla e provò a prendere il volo. Ma la lama non le si staccava di dosso, restava sempre a un millimetro dalla gola, neanche la sua pelle fosse magnetica.
«Chi diavolo sei?», grugnì.
«Se scendete ve lo spiego, milady», disse la voce.
Len non voleva darsi per vinta, ma quella spada non le dava tregua. Piroettò nell’aria, volteggiò riducendo sempre di più i suoi spostamenti per cercare di spiazzarla, senza riuscirci.
Maledisse la sua ingenuità. Si era fatta cogliere di sorpresa e adesso era alla mercé del suo assalitore.
Decise di arrendersi, per adesso.
Appena i suoi piedi toccarono il suolo, un uomo di bell’aspetto, con la barba appuntita e ben curata, sbucò da dietro l’albero e avanzò nella sua direzione. Era vestito con abiti di ottima fattura, indossava un corpetto di cuoio e dei coprispalla, e sulla testa portava un copricapo rigido, largo e di forma concava.
«Il mio nome è Serif, milady», si presentò. «Vi informo che da ora in avanti sarete mia prigioniera».



Il secondo romanzo in uscita è "Cuore di Tenebra" di Mariarosaria Guarino.
Un urban fantasy ambientato a Boston, città in cui vivono i due protagonisti: Lucas, cacciato anni prima dal suo mondo, e Hope, trasferitasi per studiare ad Harvard.
Umana lei, mezza fata lui. Il romanzo è a doppio pov e ci dà modo di conoscere i pensieri di entrambi, due giovani che vivono le giornate in maniera differente: frenetica lei, tormentata lui. Lo studio e il lavoro occupano tutte le ore libere della ragazza, la musica è l’unico conforto per lui. Le loro vite iniziano a intrecciarsi e i frequenti incontri non sono dei più tranquilli, soprattutto quando Hope inizia a guardare oltre la facciata che mostra il ragazzo, oltre quel carattere duro con cui affronta gli altri. Non sa che affezionarsi a lui la condurrà nella corte Unseelie, lì dove abitava Lucas da piccolo. Lì dove sta la verità. 




Cuore di tenebra - Hope in the darkness
di Mariarosaria Guarino 
Editore: collana Starlight (PubGold)
Pagine: circa 300
Formato: ebook e cartaceo

Uscita prevista: 2 marzo


 Lucas vive nel mondo degli umani da quando fu scacciato dalla corte Unseelie, a dodici anni. Possiede dei poteri che una fata non dovrebbe avere e questo rappresenta un grande pericolo per il regno e per suo padre, Artemios. Non ha bisogno di altro che del suo violino, che suona divinamente lasciando tutti senza fiato, ma quando s’imbatte in una ragazza capace di tenergli testa con il suo caratterino vivace e di resistere ai suoi poteri, capisce che può esserci qualcosa di molto interessante oltre alla musica. Qualcosa per cui, forse, è persino disposto a cambiare. Hope è una studentessa di Harvard con le giornate sempre piene: tra il corso d’arte, il lavoro all’acquario e gli studi in biblioteca, il tempo per fare altro si è ridotto drasticamente, ma quando il professor Rogers le chiede di seguire qualche visita guidata al museo non può tirarsi indietro. Ed è proprio in questi momenti frenetici di lavoro che conosce Lucas, un ragazzo tanto bello quanto scontroso. Dolce e unico quando delizia tutti con la sua musica e si preoccupa per lei, arrogante e odioso quando mostra il lato peggiore di sé.Man mano che le loro strade s’incrociano, la ragazza comincia ad avvertire la sua sofferenza e il bisogno di stargli accanto si fa sempre più impellente.Ma Hope non sa nulla del mondo da cui proviene e affidargli il suo cuore può essere molto pericoloso...

 Volevo capire come essere diverso per poterle stare accanto. Volevo che mi scegliesse.

Estratto:
Quella sera, accomodandomi a terra e fissando il panorama mozzafiato, decisi per il “Canone” di Pachelbel, il mio preferito. Non era il massimo suonarlo da solo, la melodia in sé richiedeva almeno tre violini per dare l’effetto acustico necessario, ma poiché non mi stavo esibendo in pubblico non aveva alcuna importanza. Alla ventesima nota di basso, una scossa elettrica mi attraversò il braccio destro e io sobbalzai facendo stridere le corde e lasciando cadere l’arco. La mano prese a tremare incontrollata, mentre dal palmo cominciava a diffondersi un lieve luccichio simile a piccoli raggi di luce. Posai lo strumento e mi misi in piedi contraendo d’istinto la mascella e chiudendo il pugno per nascondere quello che stava succedendo.
«Maledizione», imprecai e andai in camera da letto a passo di marcia; non riuscii ad arrivarci perché la scossa mi riattraversò paralizzandomi le gambe e così facendo persi l’equilibrio e finii a terra. Percepivo il familiare odore di fiori e terra che preannunciava l’arrivo di una fata, diffondersi nella stanza, e d’istinto mi irrigidii. Che comparissero proprio quando non avevo il pieno controllo del mio corpo non poteva essere un caso.

Maggiori informazioni sul sito Starlight e sulla pagina facebook.


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