giovedì 1 febbraio 2018

S.U.M.E.R. di Anita Borriello - Ricetta: Brigidini [Rubrica:LettureinPentola]

Ben ritrovati Lettori Erranti, oggi ci sarà una particolare Lettura in Pentola, perché nonostante, come anticipato nel titolo, vi parlerò di SUMER di Anita Borriello, la ricetta che vi propongo non è ispirata al libro ma bensì alla Casa Editrice. Avete capito bene! Ma prima andiamo a conoscere il primo romanzo che mi ha avvicinata alla Brigantia Editrice, e poi vedremo come è nata la mia idea dei biscotti che vi propongo oggi. 

S.U.M.E.R. 
di Anita Borriello
Pag.196 €16,00
Brigantie Editrice
Romanzo di Fantascienza
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Se il mondo, così come lo conosciamo, fosse solo una grande menzogna ben argomentata per controllare le masse? E, se così fosse, l’umanità accetterebbe di farne parte ugualmente?  A partire dalle, sempre più seguite, teorie sugli Antichi Astronauti, questo romanzo sviluppa una trama avvincente che esplora il mito della dea sumera Inanna traducendolo – tra le pieghe della storia romanzata – in una possibile cronaca storica, densa di spiritualità, avventura, sentimento e tecnologia.  La protagonista è una giovane studentessa universitaria che, mentre attende di conoscere il voto della sua tesina – basata sulla teoria secondo la quale le antiche divinità erano in realtà alieni venuti sul nostro pianeta per modificare geneticamente il DNA degli ominidi autoctoni, creare la razza umana e instaurare poi le basi della civiltà – si imbatte in un particolare reperto che si rivela essere un dispositivo che consente di viaggiare nello spazio e nel tempo. Lo accende inavvertitamente e viene teletrasportata nell’antica città di Uruk, circa tremila anni prima dell’anno 0, e al cospetto della “dea” Inanna, che la coinvolgerà nella mitica missione del Furto dei ME: le conoscenze donate all’umanità perché potesse evolversi e progredire. 


 Ho atteso per un po' di tempo l'uscita di questa creatura, seguendo sempre volentieri Anita Borriello, che per me è non solo una grande scrittrice, ma anche una grande donna, nonché amica  e “sorella”, come ci piace chiamarci, e come sentiamo che sia.
Sono solita non leggere la trama prima di iniziare una nuova lettura, ma sapevo che l’autrice si era scostata dal "genere esoterico" della saga Brûlant, con la quale l'ho conosciuta e amata, ma ciò non mi ha spaventata, infatti le mie aspettative non sono state assolutamente deluse, perché ha comunque reso magico anche questo lavoro...  

Mi sono trovata davanti a un romanzo fantascientifico, e devo dir la verità, il tema non mi ha mai attirato più di tanto, ma S.U.M.E.R. ha quel tocco in più, una grande accuratezza nei particolari, che non annoiano la lettura, ma anzi la valorizzano rendendo tutto molto “vero",  la ricerca delle fonti storiche e di tutti i dettagli presenti, è ben evidente in ogni pagina, e tutto ciò mi ha anche portato a chiedermi quanto di fantascientifico c’è in tutto ciò?

Mi chiamo Clara.  Sono l'unica a conoscere la verità nascosta fra le sabbie del deserto e nelle pieghe del tempo. Ho scoperto che la storia, così come ci è stata tramandata, è solo una magnifica menzogna... e io ho scelto ugualmente di farne parte.  Ci hanno plasmati per essere utili, aggiustando ciò che era difettoso, e trasformando la paura in devozione. Le loro bugie sono diventate la nostra realtà.  Sarei dovuta scappare, avrei dovuto smascherarli, lottare affinché se ne andassero, perché era sbagliato ciò che facevano... ma il mio cuore ormai era schiavo e, con esso, la mia anima.  Mi chiamo Clara, e ho deciso di nascondere la verità.

Ancora una volta la Borriello è riuscita a coinvolgermi, con una lettura scorrevole, a tratti intrigante ma anche divertente, grazie soprattutto al carattere della nostra protagonista Clara. Ha unito in un mix perfetto fantascienza, storia e quel tocco romance che non ha guastato la ricchezza della trama.
Di solito vi parlo subito della cover, ma qui è passata in secondo piano avendo preso il libro perché conoscevo già l’autrice. Questa è sicuramente ben fatta ma non avrebbe mai attirato la mia attenzione se non fosse per la scrittrice, e dopo la lettura, penso che non rispecchi appieno il romanzo.



Consigliatissimo da leggere, e, sicuramente dopo la lettura, la curiosità di avvicinarsi alla mitologia sumera, ma anche ad alcune teorie sugli extraterrestri (come quelle di Zecharia Stichin o Erich von Däniken) l'avranno in molti.


Dopo questa recensione seppur breve, che spero abbia stuzzicato la vostra curiosità, passiamo a parlare della nostra rubrica!
Come mai vi presento i Brigidini abbinandoli alla casa editrice Brigantia?
Brigantia, come viene scritto sul sito della Casa Editrice, “è uno dei nomi di una delle più importanti dee del pantheon celtico: Brigid, la triplice dea del fuoco. Come lei, anche il fuoco che la rappresenta ha una valenza triplice: il fuoco del focolare, che fa di Brigid la patrona della guarigione, della fertilità e della famiglia; il fuoco della forgia come simbolo di trasformazione e coraggio, e il fuoco dell’ispirazione che la fa patrona della poesia e della letteratura. Gli intenti con cui Brigantia Editrice nasce, si sposano alla perfezione con questo splendido archetipo divino, per questa ragione dedichiamo a Lei la nostra casa editrice e al suo fuoco il nostro modus operandi, nelle scelte e nella linea editoriale.

Questa dea si è trasformata con l’avvento del Cristianesimo, e  rivive nella figura di santa Brigida, badessa di Kildare, non solo nel nome, ma anche in diverse sue caratteristiche.

A questa Santa erano devote delle suore, che secondo la leggenda, decisero di arricchire le ostie, aggiungendo uova e anice, così nacquero i Brigidini di Lamporecchio, diffusi ancora oggi in tutta la Toscana.   Così  ho deciso di “omaggiare” questa nuova collaborazione con la Brigantia Ed. con questa ricetta; inoltre proprio in questi giorni si festeggia nel mondo pagano Imbolc (come la Candelora), festa dedicata anche alla Dea Brigid!!! 

BRIGIDINI
Questi biscotti molto molto sottili, vengono preparati con un apposito attrezzo, ma io non avendolo a disposizione, ho optato per una versione alternativa al forno, che è stata apprezzata dai miei assaggiatori di fiducia.


Ingredienti:
200 g di farina
75 g di zucchero
2 uova
1 cucchiaio di liquore al doppio anice (facoltativo)
2 cucchiaini di semi di anice (potete anche aggiungerne di più a vostro piacimento)

Disponete la farina a fontana e al centro versate le uova e gli altri ingredienti. Iniziate a mescolare prima con una forchetta e poi proseguite impastando con le mani finchè l’impasto non sarà liscio ed elastico. Mettete in una ciotola,coprendo con uno straccio o avvolgetelo nella pellicola, e fate riposare 20-30 minuti in frigo. A questo punto prelevate dei piccoli pezzi dall'impasto e stendetelo con il mattarello, infarinando il vostro piano di lavoro, create dei piccoli biscotti rotondi (o se preferite altre forme) finchè l'impasto non sarà finito. Infornate a 170-180° per circa 15 minuti, finchè i vostri biscotti saranno dorati. E... Buon Imbolc/Candelora 


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