domenica 18 marzo 2018

"Aurora d'Inverno" di Alessandro del Gaudio [Recensione]


Buongiorno Lettori Erranti, oggi c’è il sole, ma nuovoloni lontani ricordano che ancora la primavera non è arrivata. Un giorno adatto per parlarvi di un libro dal titolo “Aurora d’Inverno” di Alessandro del Gaudio (Collana Starlight ). Andiamo a scoprire di cosa si tratta e cosa ne penso di questo romanzo.


Aurora d'Inverno 
di Alessandro Del Gaudio
Editore: collana Starlight (PubGold)
Pagine: 400
Formato: ebook e cartaceo
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Lugo è un ragazzo di vent’anni che non ha ancora ben chiaro cosa fare della propria vita, al contrario della sorella maggiore, Rebeka, Sacerdotessa Suprema di un culto che conta numerosi seguaci. Deciso ad allontanarsi da una famiglia a cui non sente di appartenere, parte alla volta di Albacoeli, sua città d’origine, pronto a perdersi nei divertimenti che una metropoli come quella può offrirgli. Ma da quel momento la sua vita è al centro di strani imprevisti: la visione di una signora dai capelli biondi che implora il suo aiuto, l’incontro con l’indomita guerriera Len, intenzionata a ucciderlo e l’intervento di un imbattibile cavaliere mascherato disposto a tutto pur di proteggerlo non sono che l’inizio di una fantastica avventura. La donna dai capelli biondi si rivela essere una Regina prigioniera nella Città dell’Inverno e lui, un semplice umano, ha bisogno dei compagni giusti per riuscire a salvarla. Un uomo-lucertola, un angelo meccanico e un’amazzone dalla forza smisurata sono solo alcuni degli alleati che lo affiancheranno, insieme a Rebeka, che finalmente dimostra di tenere a lui più di quanto avesse mai fatto.
Il viaggio è cominciato, le insidie sono all’ordine del giorno e molte saranno le prove da superare per compiere la missione. Il Regno di Vassane è molto lontano, ma Lugo imparerà che contare su se stesso e difendere le persone che ama è l’unico modo per sopravvivere. Questa volta non può guardare passivo la vita che gli scorre davanti. Questa volta deve affrontare le proprie paure e diventare l’eroe di cui ancora nessuna canzone parla, l’eroe che non sa di essere.

LA MIA OPINIONE


Abbiamo da poco iniziato la collaborazione con la Starlight Collana ed ho deciso di leggere per voi uno dei due romanzi proposti il mese scorso, “Aurora d’Inverno” di Alessandro del Gaudio.

La copertina è molto carina, colori tenui sull’azzurro, con un ragazzo di spalle mentre nevica e sullo sfondo un castello, montagne e nebbia. Un’immagine che richiama molto bene la trama del libro.
Il ragazzo in copertina si chiama Lugo, è un normale essere umano, che vive in un pianeta molto simile al nostro. La sua storia è un po’ triste, ha perso la madre, non sopporta la matrigna e sua sorella, una sacerdotessa che tutti temono e rispettano. 
Lui invece, sembra non avere nulla di speciale, e il suo pensiero fisso è quello di tornare nella città dove è nato, rivedere la sua vecchia casa e stare lontano da quella famiglia e quella vita che non lo rendono felice. Troverà il “suo posto nel mondo”, scoprirà qualcosa di sé che non conosceva, e che in realtà, nel suo essere semplice, è comunque speciale.
Il suo viaggio ad Albacoeli, la città dove è nato, lo porterà a conoscere tanti nuovi personaggi, per salvare una Regina che comunica con lui attraverso delle visioni. Un giovane ragazzino che diventerà un uomo, grazie a nuovi amici che incontrerà durante il suo cammino e grazie, anche, al coraggio che non sapeva di possedere.

La trama, sicuramente, non è molto originale, ma i personaggi sono ben costruiti, e anche l’ambiente è idealizzato abbastanza bene. Infatti, troviamo un bel mix di personaggi umani e non, creature meccaniche e altre con grande forza o capaci di usare la magia.
Il romanzo è diviso in capitoli titolati;  tra un capitolo e l’altro mi ha fatto piacere trovare alcune illustrazioni, molto carine, che io purtroppo ho visto in bianco e nero sul mio ebook reader, (quindi, non so se siano a colori); mi sarebbe piaciuto vedere un disegno ogni fine capitolo o quasi…  
Lettura scorrevole, e scrittura semplice,  ma con troppi personaggi, o almeno, troppi per i miei gusti.
Spesso mi sono fermata un attimo, per collegare il nome al personaggio, ma questa è una mia piccola pecca. Non sono riuscita a legarmi ai personaggi, nonostante siano stati ben descritti, non solo fisicamente, ma anche caratterialmente.
Ho avuto difficoltà a rimanere concentrata nella lettura, e mi sono lasciata distrarre spesso da altro, ciò vuol dire che non mi ha presa molto,  ma la battaglia finale ha avuto tutta la mia attenzione. Alcuni piccoli colpi di scena e la parte conclusiva hanno sicuramente alzato il mio giudizio finale.
Segnalo anche la presenza di pagine ripetute (nel mio formato ebook, intorno a pagina 287/290), che all’inizio mi avevano un po’ confusa.

Lettura consigliata a chi ama l’avventura, personaggi e mondi  fantastici, per rilassarsi e viaggiare lontano

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