martedì 20 marzo 2018

Il buio oltre la siepe di Harper Lee - Ricetta: Charlotte alla panna [Rubrica:LettureInPentola]


Bentrovati Lettori Erranti, oggi ritorna la rubrica “Letture in Pentola”!!! Vi parlerò del libro “Il Buio oltre la siepe” di Harper Lee. Vi avevo accennato di voler leggere questo libro da tempo nella recensione di “The Help” (che trovate qui) e ho trovato una copia nella biblioteca comunale del mio paese, quindi, tra una lettura e l’altra ho inserito anche questa.
Durante la lettura si parla di una torta, la Charlotte alla panna... Come non approfittare dell’occasione per provare una nuova ricetta e scrivere una recensione?  Innanzitutto, vi presento il libro.


Il buio oltre la siepe
di Harper Lee
Narrativa Moderna e Contemporanea
Feltrinelli Editore
Pag. 304 – Prezzo: € 9,50
Puoi Acquistarlo QUI

In una cittadina del “profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.
LA MIA OPINIONE

“Prima di vivere con gli altri, bisogna che viva con me stesso: 
la coscienza è l'unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza.”

Il titolo è già di per sé interessante, si riferisce alla paura del diverso, a causa dei pregiudizi e dell’ignoto (ciò che c’è oltre il nostro piccolo mondo), mentre la scelta del titolo in inglese “To Kill a Mockingbird”, è palesata più volte durante la lettura (uccidere un uccellino indifeso è un peccato).

Il romanzo “il buio oltre la siepe” dà voce a Jane Louise “Scout” Finch, che racconta la sua storia e la storia di suo padre, un avvocato del Sud degli Stati Uniti, che ha cresciuto lei e il fratello più grande Jem, da solo, con l’aiuto di una donna di servizio di colore, Calpurnia.
Nella prima parte Scout ci racconta della vita nella cittadina di Maycomb durante gli anni ’30.
Scout ci mostra una realtà dove tutti si conoscono, e dove la diversità delle classi sociali è ben delineata: le famiglie “perbene” con le loro antiche “tradizioni” e i loro pezzi di terra che hanno da generazioni, poi ci sono i cittadini, i contadini poveri ma rispettabili, i nullafacenti bianchi (ma sporchi) e i negri.
Questa è Maycomb, nella quale non succede (quasi) mai nulla di particolare.

Una lunga introduzione, quindi, ci porta a conoscere meglio i nostri protagonisti e la loro vita, accompagnandoci al centro del romanzo. La seconda parte è incentrata su un caso che è stato affidato al padre su un presunto stupro da parte di un nero, Tom Robinson, su una ragazzina di 20 anni.
Qui, inizia la parte sicuramente più interessante, ma che sarebbe rimasta “vuota” senza la parte iniziale, che può apparire un po’ noiosetta.
Durante tutta la lettura vediamo come il padre educa i figli, li porta a pensare con la propria testa, a tenere lontani i pregiudizi, e insieme a loro, porta anche noi a riflettere

"Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di metterti nei suoi panni,
 se non cerchi di vedere le cose dal suo punto di vista"

Ho trovato la lettura molto piacevole e veloce, aver il punto di vista di una bambina lo ha reso sicuramente più “leggero”, e la semplicità dei dialoghi non lo rende banale, ma speciale. Racchiude in sé un grande potenziale, la paura del diverso, prima con “Boo” Radley, personaggio misterioso fino alla fine. Poi con Tom Robinson, rispettabile uomo anche se nero e storpio. Potrei stare qui a descrivere a lungo questi e gli altri personaggi che man mano vanno facendo apparizione nel racconto di Scout, ma vi lascio il piacere di leggere il romanzo e far voi stessi conoscenza con tutti…  Io sto ancora dibattendo con me stessa se vedere il film o lasciar perdere. Se avete consigli da darmi li accetto volentieri!!!



Libro straconsigliato, sia per i contenuti e il tema che per il modo insolito di scrittura scelto dall’autrice. 

 Ricetta: Charlotte alla panna

Eccoci giunti alla ricetta. Ho trovato diverse varianti su internet della Charlotte alla panna, torta che nel libro “il buio oltre la siepe” viene preparata da Calpurnia e che ha riscosso gran successo tra le invitate. Come spesso succede ho fatto di testa mia con gli ingredienti, basandomi anche su ciò che avevo a casa, e ho avuto pareri super positivi dalle mie cavie (ancora una volta felici) che hanno apprezzato anche l’aspetto della torta e non solo il gusto.

Ingredienti:

Per la base:
una confezione di savoiardi (oppure pavesini)

Per la farcitura:
250 gr di mascarpone ( oppure formaggio spalmabile come il philadelphia)
150 gr di yogurt greco bianco  (o altro tipo di yogurt)
150 gr Skyr alla fragola (o normale yogurt alla fragola, è comunque facoltativo)
50 gr di zucchero a velo
250 gr di fragole
250 ml panna da montare (metà per la farcitura e la restante per la decorazione)

Per la bagna al liquore:
150 ml di acqua a temperatura ambiente
50 ml di whisky o rum o altro liquore a scelta
1 cucchiaio di zucchero semolato

Innanzitutto preparate la bagna, mettendo l’acqua con lo zucchero in un pentolino, mescolate e fate scaldare, spegnete e aggiungete il liquore. Fate raffreddare, e nel frattempo dedicatevi alla farcitura. Montate bene la panna e in un'altra ciotola mettete il mascarpone, lo yogurt, lo skyr e lo zucchero a velo, frullate con lo sbattitore elettrico finché non è tutto ben amalgamato, tagliate le fragole a pezzettini, lasciandone qualcuna per la decorazione. Aggiungete alla crema le fragole tagliate e metà della panna montata.

A questo punto non vi resta che prendere una tortiera a cerniera (io ho usato una con diametro 28 cm) e comporre la vostra torta fredda, mettete i biscotti alla base e bagnateli con un cucchiaio o se preferite inzuppateli dalla parte non zuccherata, mettete ai lati gli altri savoiardi, che non vanno inzuppati. Io ho spezzato i savoiardi che vanno in verticale di circa 3 cm (conservando questi pezzetti per il secondo strato).  Ora aggiungete metà della crema e con i pezzetti avanzati dei savoiardi fate un altro strato inzuppandoli prima nella bagna. Decorate a vostro piacimento con la panna, e conservate in frigo per almeno due ore.
Aspettato il tempo necessario potete adagiare la torta su un’alzatina o un piatto da portata, togliere la cerniera delicatamente e aggiungere le decorazioni.

Io ho decorato con un nastrino attorno ai savoiardi, ho aggiunto le fragole rimaste, e dato che è oggi è il primo giorno di primavera ho aggiunto delle uova di cioccolato colorate al centro, formando una sorta di nido, ho dato un tocco di colore in più con delle palline di cioccolato colorate e scagliette di cioccolato fondente.

Vi assicuro che può sembrare complicato, ma non lo è affatto!!! Fatemi sapere se la preparate e quali ingredienti avete usato.

Buon inizio di primavera!!! 



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