martedì 24 aprile 2018

"Omicidio in Via delle Dogana" di Stelvio Mestrovich - Recensione

Bentrovati cari amici del Bosco,
eccoci nuovamente giunti alla consueta recensione del martedi.

Quello che vi propongo per questa settimana è una storia di nera, ambientata nella bellissima città di Lucca: un efferato omicidio, tanti sospetti e moltissimi moventi.
Riuscirà il maggiore dei Carabinieri Marco Mosetti a stanare l'omicida?

Il romanzo di cui vi sto parlando è

"Omicidio in Via della Dogana"

di Stelvio Mestrovich - A&A Edizioni


Il romanzo è disponibile sia
in cartaceo 
che in ebook




"C'è un fatto, però, che lei sembra non considerare: per quale motivo avrei dovuto uccidere la donna che amavo?Lei sarà un bravo scrittore, e io non ne dubito affatto, ma la parola amore in bocca sua mi fa venire i brividi, mi creda.E' una specie di profanazione"


Il romanzo:

Valentina Lenzi è una bella donna, spigliata e innamorata dell'amore stesso. Una di quelle donne che sanno farsi notare e riescono sempre a prendersi la scena.
Tradisce il rozzo marito Ciro sia con un giovane pescatore di nome Vincenzo che con lo scrittore Alberto Dodero.

La prima metà del romanzo ci trasporta nei menage amorosi che la donna conduce abilmente, con sorprendente e quasi sprezzante lucidità, mentendo a tutti e forse anche a se stessa.

La storia cambia drammaticamente a metà romanzo, con la scoperta del cadavere di Valentina, uccisa da un colpo alla testa.

Ecco che improvvisamente tutti si scoprono possibili colpevoli, tutti hanno moventi plausibili e tutti paiono complottare uno contro l'altro.

Spetterà al maggiore dei Carabinieri Marco Mosetti districare l'ingarbugliata matassa.

I sospetti si concentrano su Alberto Dodero: perfino sua moglie ha paura di lui e crede che sia colpevole.
Ma è davvero Alberto l'assassino?

Un romanzo che scorre veloce, alternando aria di seduzione, adulterio ed eros, a brutalità e violenza efferate.

Mestrovich riesce a farci entrare nella psicologia dei personaggi, descrivendo passioni e umori in modo asciutto e lineare, regalandoci una lettura piacevole e coinvolgente.

Una lettura che consiglio per gli amanti del genere noir/giallo

Mi raccomando non perdetevi l'intervista all'autore di venerdi prossimo.

Alla prossima



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