venerdì 18 maggio 2018

Blogtour nuova uscita NpsEdizioni - Venuti dal mare di Gianluca Malato - seconda tappa

Bentrovati cari amici del Bosco al secondo appuntamento con il blogtour dedicato a “Venuti dal mare”, romanzo fantasy/horror di Gianluca Malato, edito da NPS Edizioni, ambientato nella Sicilia di primo Novecento.
Il romanzo è uscito in anteprima in occasione del Salone Internazionale del libro di Torino.



La nostra tappa è dedicata ai personaggi del romanzo ma prima di tutto vorrei rinfrescarvi un poco la memoria sulla trama del libro.


Titolo: Venuti dal mare
Autore: Gianluca Malato
Editore: NPS Edizioni
Genere: Fantasy/horror per ragazzi
Formato: cartaceo
Pagine: 122
Prezzo: 12 euro
Copertina a cura di Marco Pennacchietti.


Trapani, inizi del Novecento.
Giuseppe Nicosia è il primo flautista dell’orchestra del Conservatorio. Per lui, la musica è tutto. Durante un temporale, viene aggredito da una bizzarra creatura, proprio nel cuore della sua città. Convinto di aver sognato, Giuseppe prova a cacciare dalla mente il pensiero di quell’essere, ma nuove apparizioni lo convincono che la minaccia è reale. Con l’aiuto di un cacciatore e di un pescatore, Giuseppe indaga per scoprire il mistero che circonda le creature venute dal mare, prima che la tempesta da loro scatenata travolga Trapani e la Sicilia intera.

 Nella tappa del nostro blogtour scopriremo i personaggi del romanzo.


1)    Quali sono i personaggi di “Venuti dal mare”? Ce li vuoi presentare?
In “Venuti dal mare” abbiamo Giuseppe, il protagonista, musicista in un'orchestra del conservatorio. Poi c'è Claudia, la sua devota moglie. Ci sono anche Vincenzo e Francesco, un pescatore e un cacciatore, due alleati di Giuseppe nella lotta contro i mostri e infine Don Antonio, un sensitivo depositario di una grande e antica conoscenza.

2)    C’è un personaggio a cui sei particolarmente affezionato? Qualcuno in cui ti ritrovi? Qualcuno che ti ha dato qualche gatta da pelare?
Sono affezionato al protagonista, anche perché ho scritto il romanzo in un periodo in cui mi piaceva tantissimo la musica. Non c'è un personaggio che invece mi ha dato problemi particolari.

3)    Descrivi con tre aggettivi i personaggi del romanzo: Giuseppe, Francesco, Vincenzo, Don Antonio.
Giuseppe: calmo, riflessivo, autocritico
Francesco: esuberante, coraggioso, superbo
Vincenzo: audace, tenace, coraggioso
Don Antonio: misterioso, generoso, collaborativo

4)    Hai delle immagini per mostrarli fisicamente? O preferisci lasciare al lettore il piacere di immaginarli?
Preferisco che siano i lettori, con la loro fantasia, a completare il lavoro di scrittura di questo romanzo.

Adesso vi presentiamo qualche personaggio di “Venuti dal mare”, aggiungendo qualche estratto per ognuno di loro.

Giuseppe
Giuseppe è un musicista pacato e riflessivo, innamorato della musica come della moglie Claudia.

Giuseppe aveva il volto contratto e si reggeva la fronte con una mano, immerso nei suoi pensieri. Per alcuni attimi non si sentì null’altro che lo stridere dei grilli.  Sollevò la testa lentamente ed emise un respiro profondo, come per buttare fuori tutta la tensione accumulata durante quei minuti.
«Non ho scelta» disse con un filo di voce. «È chiaro che devo andare». Si girò verso i suoi amici. «Voi due non siete obbligati a venire con me. Chiedo solo al signor Bertolino di prestarmi una barca per andare nel punto in cui dovrò suonare quella che forse sarà la mia ultima melodia».

Francesco

«Conosciamo benissimo il talento del signor Nicosia, ma abbiamo qui un ospite venuto da fuori e mi piacerebbe che anche lui fosse coinvolto nella conversazione. Per esempio, sapevate che il signor Cadorna è un abilissimo cacciatore? Proprio oggi mi ha fatto dono di un bellissimo fagiano che io e mio marito gusteremo domani a pranzo».
«Non potevo non portarvi un dono, signora Tilotta» disse l’interessato. «Lei e suo marito siete stati così gentili a invitarmi a casa vostra stasera che dovevo pur sdebitarmi in qualche modo. E poi è stato divertente. Ogni battuta di caccia è sempre diversa, ogni preda non è mai uguale alle altre e questo alimenta il divertimento».
«Anch’io adoro la caccia» aggiunse il signor Tilotta. «Però non sono certo bravo come lei, signor Cadorna».

Don Antonio

Un altro tuono ruggì nel sibilo del vento e la bimba si aggrappò a lui. Il vecchio stava per dirle qualcosa per rassicurarla, quando percepì un’insolita sensazione.
Una specie di ansia improvvisa gli risalì la spina dorsale.
Si alzò, prese il bastone che teneva sempre accanto alla poltrona e andò alla finestra che si apriva verso il mare. Restò in silenzio per qualche secondo, gli occhi vacui fissi sull’isola di Favignana.
«Che c’è, nonno?»
«Ho sentito qualcosa» rispose il vecchio.
«Era un tuono» disse la piccola.
«No, non parlo di quello».
Cominciò finalmente a delineare meglio i contorni di quella sensazione. Era una vibrazione nell’aria, qualcosa di malvagio. Non la vedeva, ma la percepiva distintamente, come la sensazione di essere seguiti quando si cammina per strada. Pulsava come un cuore e il ritmo dei battiti prendeva gradatamente velocità.

Il blogtour continua nelle prossime tappe
I luoghi del romanzo – La bancarella del libro (21 maggio)
Colonna sonora e estratti – Infiniti universi fantastici (23 maggio)
Intervista all’autore – La tana dei libri sconosciuti (25 maggio)

Buona lettura



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