lunedì 9 luglio 2018

"Mamma Strega racconta" di Giada Demaria [Recensione]


Bentrovati Lettori Erranti, oggi vi voglio parlare di un libro particolare e speciale per me, il titolo è “Mamma Strega Racconta” di Giada Demaria.  Ho ottenuto la mia copia autografata, grazie allo scambio di una mia creazione con l’autrice stessa. Questo rende ancora più speciale questo libro.
Venite a scoprire di cosa parla e le mie impressioni a riguardo.

Mamma Strega Racconta 
di Giada Demaria
Anguana Edizioni
Pagine: 90, pag. ill. Brossura
Prezzo: € 10,00 
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"Mamma strega racconta" è una raccolta di fiabe classiche (La Bella Addormentata, Cenerentola, Biancaneve, Raperonzolo, Hansel e Gretel, I sei cigni, La Sirenetta e Cappuccetto Rosso) rivisitate in modo da eliminare alcuni stereotipi di stampo patriarcale e maschilista. Ecco dunque che la strega che fa da narratrice cerca di ritrovare le vere storie che si celano dietro a questi racconti, immaginando come sarebbero stati narrati se i modelli di riferimento fossero stati diversi, i modelli insomma che avrebbero potuto avere le donne sagge e misteriose che la società ha finito per condannare come streghe. Fiabe antiche e note a tutti, che grandi e piccini possono riscoprire con nuovi sapori in questo volumetto. 


LA MIA OPINIONE

Partiamo come sempre dall’aspetto del libro, nella copertina trovate il concept di Enrico Zordan, che attira l’attenzione. Non solo l’illustrazione, ma anche il titolo salta subito all’occhio con il suo bianco sullo sfondo scuro. L’immagine originale è di John William Waterhouse, che personalmente adoro.

Mamma strega racconta inizia con il dialogo tra una mamma e la sua bambina, che è arrabbiata perché tutti definiscono la sua mamma “strega”. La madre è davvero una strega e la bimba non riesce a crederci, perché le streghe sono sempre brutte e cattive, come raccontano le fiabe… così la madre le spiega che quelle sono solo dicerie e falsità, per infondere paura verso quelle che un tempo, molto molto lontano, erano considerate donne sapienti e alle quali si portava rispetto perché esperte guaritrici e sagge.
La mamma strega così decide di raccontare la “sua” versione, la “sua” verità, attraverso la rivisitazione delle fiabe classiche.

In questo periodo si parla spesso di razzismo, e questa raccolta di racconti, potrebbe aprire gli occhi a molti, o meglio, può servire da speranza, per insegnare ai più piccoli a non avere paura di ciò che ci descrivono come malvagio o cattivo, perché, spesso, non è proprio così che stanno i fatti…

Le fiabe, come sappiamo, hanno una morale nascosta tra le righe, qui, ci troviamo davanti a delle rivisitazioni magistrali, che gettano una luce diversa sulle classiche streghe malvagie.
Inoltre, anche gli altri stereotipi crollano: le fanciulle non vengono più salvate dai principi, che spesso invece sono arroganti e ipocriti, i re diventano crudeli e i lupi non sono più “cattivi”.
Tutto ha un’ottica inconsueta, un po’ più “moderna”, ed ogni racconto, che è accompagnato da un’illustrazione famosa, non annoia, anzi, incuriosisce sempre di più.

La raccolta inizia con il racconto più “datato”, la Bella Addormentata, e si conclude con la fiaba più moderna, Cappuccetto Rosso. Ogni racconto mantiene i protagonisti e molti elementi  originali, che lasciano subito intendere a quale storia si fa riferimento, ma la trama viene “ritoccata” e a volte anche del tutto stravolta, come per esempio in Biancaneve.

Si nota la ricerca e l’attenta valutazione dell’autrice per quanto riguarda le fiabe proposte e la giusta scelta del linguaggio, che è semplice e chiaro poiché, ovviamente, deve poter arrivare a un pubblico di tutte le età, soprattutto ai bambini.

Di alcuni racconti non conosco la versione originale, e sono curiosa di leggerli per poter fare un confronto. Quelle che invece conosco perfettamente, non mi hanno mai entusiasmata, forse perché la loro morale non coincide (ora come in passato) con il mio modo di pensare, proprio per questo motivo, ho apprezzato molto queste nuove versioni.. le vedo più vere e, diciamo pure, più vicine alla realtà...  La fiaba che più mi è rimasta impressa è “La pasticcera del bosco”, che si rifà alla storia di Hansel e Gretel, ma che qui vediamo con i ruoli completamente ribaltati.

Forse vi state chiedendo se le streghe esistono davvero… ebbene sì, esistono eccome, e non in un tempo indefinito e in un luogo lontano…  ma fate attenzione, leggete tra le righe, perché non vi sto nemmeno dicendo che vi possono trasformare in un rospo o uccidervi con lo sguardo, oppure che possono sparire o ancora trasformarsi in un uccello, ma le streghe esistono.  
Sono coloro che amano la Natura, la venerano e ne hanno rispetto, conoscono le erbe e i loro benefici, amano i cristalli e gli animali, seguono i cicli della luna e delle stagioni, alcune di loro interrogano il futuro tramite le carte o altri metodi divinatori, altre amano creare intrugli e incantesimi, molte danzano, cantano, meditano o pregano la Dea, spesso in un bosco o vicino il mare... Notate qualcosa di malvagio o cattivo? No, vero?
Ecco, queste sono le streghe. Questa sono io e questa è anche Giada, la nostra autrice.


Una raccolta di racconti da poter leggere alle proprie bambine, ma anche bambini, nella speranza che possano crescere con un punto di vista più ampio e aperto.



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