lunedì 6 agosto 2018

La capra crepa - 333 reati linguistici di Aldo Dalla Vecchia

Un saluto a tutti i lettori accaldati di questa lunga estate,

il libro che voglio proporvi oggi è la lettura ideale da portare sotto l'ombrellone: piccolo quel tanto che basta per non ingombrare ma divertente e soprattutto curioso per gli amanti della lingua italiana.


Si tratta di La capra crepa - 333 reati linguistici di Aldo Dalla Vecchia - Pegasus Edition

Ho trascorso una serata divertente ed interessante nel castello di Lerici, chiacchierando con Aldo Dalla Vecchia, autore televisivo di note trasmissioni come Verissimo, Target o Cristina Parodi Live e giornalista della carta stampa con collaborazioni con il Corriere della Sera, Sorrisi e Canzoni ed Epoca.
Questa è stata l’occasione per conoscerlo come scrittore. 
I suoi primi quattro libri Rosa Malcontenta, Vita da Giornalaia, le interviste di Specchio Segreto e il giallo di Amerigo Asnicar, hanno vinto numerosi premi. Dai primi due sono stati tratti anche spettacoli teatrali.

A Lerici è arrivato per parlarci della sua ultima fatica «La capra crepa – 333 reati linguistici» Pegasus Edition.



Un titolo particolare, divertente e musicale al tempo stesso e che richiama ad un ben noto scioglilingua.

E’ una guida leggera ma preziosa per conoscere meglio la lingua italiana e correggere gli errori che spesso commettiamo senza neppure rendercene conto.
Ha inoltre la peculiarità di disegnare il nostro nuovo modo di comunicare, soggetto sempre più ai meccanismi dei social e alla nostra impellente necessità di fare in fretta.


Secondo un rigoroso ordine alfabetico, Aldo enumera i numerosissimi reati linguistici, dei veri e propri errori grammaticali che fanno inorridire gli amanti della lingua italiana. A questi aggiunge tutta una serie di strafalcioni spesso commessi solamente per la voglia di fare bella figura usando parole straniere o frasi fatte.
Uno spazio particolare è dedicato alle nuove parole, quelle che proprio non esistono nella lingua italiana ma che sono diventate talmente di uso comune da essere dei veri e propri tormentoni.
Il piccolo libretto è arricchito dalla prefazione dell’avvocato Annamaria Bernardini De Pace, che lo consiglia come regalo agli amici senza che nessuno debba offendersi.


Vi lascio con una domanda che ho posto anche a Aldo Dalla Vecchia.

C’è scampo per la lingua italiana? Oppure in un mondo così globalizzato siamo costretti a fare l’aperi-cena altrimenti siamo out?

Buona lettura



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