lunedì 10 dicembre 2018

La sottile arte di fare quello che c***o ti pare di Mark Manson [Recensione]


Bentrovati Lettori Erranti. Siete alle prese con gli addobbi di natale e lucine varie? Io ho già realizzato il mio albero alternativo, quest’anno dedicato agli Strigidi, in onore del Bosco. Ma non siamo qui per parlare di decorazioni ma di libri.
Poco tempo fa ho visto un titolo che subito mi ha colpita, e grazie alla Isa, che io chiamo affettuosamente SisBooks (ma non è solo sorella di libri) l’ho letto e toccato con mano. Isa ha fatto arrivare il Natale in un giorno qualsiasi del mese di novembre, quindi, ora è più che doveroso che io ve ne parli. Di che libro si tratta, allora?
Un altro manuale, ebbene sì, della Newton Compton Editori: “La sottile arte di fare quello che ca**o ti pare” di Mark Manson, .

La sottile arte di fare quello che c***o ti pare
di Mark Manson
Newton Compton Editori
Collana: Grandi Manuali Newton
Pag. 256
Prezzo: € 10,00 (cop.rig.) € 5,99 (eBook)
Acquistalo QUI
Come imparare a smetterla di fare tutto quello che gli altri si aspettano da noi, diventare delle persone più autentiche e vivere come avremmo sempre voluto.
Per decenni ci hanno ripetuto che il pensiero positivo è la chiave per avere una vita intensa e felice. «Fan***o la positività», afferma Mark Manson. «Cerchiamo di essere onesti, ogni tanto le cose non vanno come avremmo voluto, ma dobbiamo imparare ad accettarlo». L’autore, blogger seguitissimo, dice le cose come stanno: una dose di cruda, rinfrescante, pura verità. Il concetto sostenuto nel libro, avvalorato da studi accademici e arricchito da aneddoti di vita reali, è che migliorare la nostra vita non dipende dalla nostra capacità di affrontare con falsa positività le difficoltà che incontriamo, ma dall’imparare a riconoscerle. Una volta che abbracciamo le nostre paure, i difetti, le incertezze, possiamo cominciare a trovare il coraggio, la responsabilità, la curiosità, e il perdono che cerchiamo. La sottile arte di fare quello che c***o ti pare è uno schiaffo in faccia a chi non vede l’ora di risvegliarsi da un triste torpore e vivere secondo le proprie aspirazioni.


LA MIA OPINIONE

Come gli altri libri della collana Grandi Manuali anche questo ha la copertina bianca, font semplice e un piccolo disegno in basso. Semplice e carina, e fa risaltare il titolo.
Ho letto diversi libri di auto-aiuto o autoguarigione, più per curiosità che per la voglia di provare a seguire i loro insegnamenti, invece posso dire che fin da subito qualcosa l’ho messa in pratica questo manuale...

Il metodo scorretto (ma efficace) 
per liberarsi da persone irritanti, 
alsi problemi e rotture di ogni giorno 
e vivere felici

Il  titolo mi ha attirato, e il contenuto mi ha catturata con il suo mix di verità spiattellata senza giri di parole, con grande ironia e semplicità. Una combinazione vincente.
Iniziare (e ovviamente concludere) la lettura è stata per me una piacevole quanto divertente scoperta.
Il libro si apre con la storia di Charles Bukowski, la storia di un “fallito” che è riuscito a realizzare il suo sogno. Come? Fregandosene di ciò che gli veniva detto. Ha continuato a fare cosa voleva e come voleva. E alla fine, è stato sincero con se stesso e il suo modo di essere. Un esempio da seguire, quindi? In un certo modo sì. Bukowski era un perdente e lo sapeva, e grazie alla sua completa onestà ha avuto, ed ha ancora oggi, successo.

“Se vuoi cambiare il modo in cui vedi i tuoi problemi,
devi cambiare ciò a cui dai valore 
e/o come misuri il fallimento/successo.”

Mark ci invita (non molto gentilmente XD) a scacciare l’ansia per il fatto di avere l’ansia o allontanare la rabbia perché siamo arrabbiati. Niente pensieri sui nostri pensieri, niente ma e niente se. Perché in fondo è vero che siamo così. Bisogna rompere il “ciclo di risposta infernale”. Bisogna “non provare” (ma senza generalizzare). La legge dell’inversione di Alan Watts è il concetto perfetto per esprimere tutto ciò che è racchiuso nelle prime pagine di questo manuale.  
Di cosa si tratta ve lo spiega Mark Manson, quindi, dovete leggerlo per saperne qualcosa in più.

“L’inondazione dell’eccezionale fa sentire le persone inadeguate,
come se per essere notate o anche solo prese in considerazione
dovessero essere più estreme, più radicali e più sicure di sé.”  

Mark, che già adoro, non usa mezzi termini, se ha da dire qualcosa la dice e basta, se vuole usare un “intercalare” più o meno pesante lo fa e se ne sbatte. Parole come “ca**o”- che io sto censurando- si trovano sulle pagine senza problemi, ed è come avere un amico qui seduto nella mia stanza con il quale sto discutendo di concetti più o meno filosofici  sullo sbattersene e sullo sbattersi (che sono due concetti importanti quanto diversi tra loro) e su quando è giusto sbattersene di qualcosa e quando, invece, è importante sbattersi per qualcosa.

È una sensazione piacevole, perché non ci troviamo davanti a un libro che pretende di dirti e darti la completa e assoluta verità, non c’è il guru di turno che ti sta insegnando qualcosa, c’è un amico (travestito dal supereroe chiamato Panda Deluso) che ha bussato alla tua porta e ti sta parlando con schiettezza. 
Questo nostro amico è un po’ stronzo, e non perché è cattivo, ma perché ci sbatte in faccia la realtà e questa ci ferisce sempre un po’. Insomma a nessuno piace sentirsi dire “non sei speciale” oppure “i tuoi problemi non sono poi così gravi”.
Un occhio esterno sincero. Finalmente. Ed è questo di cui c’era bisogno. Qualcuno che ti scuote e ti dice di darti una mossa. Concetto che mi ha fatto piacere ritrovare, dato che ne ho letto in un altro libro (L’arte di passare all’azione di Gregg Krech)

“C’è una semplice realizzazione da cui hanno origine tutti
 i miglioramenti e le crescite personali.
 È la realizzazione che ciascuno di noi, individualmente,
è responsabile di tutto ciò che accade nella propria vita,
qualunque siano le circostanze esterne.”

Durante tutta la lettura troviamo pezzi di storia e personaggi più o meno famosi (come il già citato Bukowski) che aprono il capitolo o il paragrafo, e sono d’esempio al concetto che l’autore vuole esprimere e farci conoscere. Anche lo stesso autore si mette a nudo in questo libro, raccontando di sé e del suo passato.

“Non sempre possiamo controllare cosa ci succede.
Ma abbiamo il controllo di come lo interpretiamo,
oltre che delle nostre reazioni.”


Libro interessante e da consultare, divertente, ironico e completamente alla mano. Mi aspettavo  qualcosa di meno serio e forse più una sorta di “presa in giro” invece ho trovato un “amico” che ha mi fatto compagnia affrontando temi importanti e dando diversi spunti su cui riflettere.






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