sabato 16 giugno 2018

[Segnalazione] - Per i buoni sentimenti rivolgetevi altrove di Roberto Carboni

Buongiorno amici del bosco. Eccoci giunti finalmente al sabato dedicato alle segnalazioni. Oggi ospitiamo Roberto Carboni e il suo nuovo libro.






Pagg. 220
coll. I Tascabili Noir
€12,90
Isbn 9788869432705

Sinossi
Il cadavere con la testa spaccata, imbustato e gettato nel macero, continua a
sconvolgere la vita di Lucio Zanotti. Improvvisamente solo, senza più soldi, casa,
famiglia e amici. Con un ergastolo a inseguirlo come una muta di cani affamati. A
tentare di difendersi da… nemmeno lui sa cosa. Lucio girerà in lungo e in largo l’Emilia
Romagna, in compagnia del suo malridotto furgoncino Volkswagen, Broncospasmo,
nel disperato tentativo di sopravvivere al ricatto, sfuggire alle aggressioni e indagare
per salvarsi la pelle. L’unica soluzione sarebbe ritrovare la misteriosa e affascinante
donna con la quale ha condiviso la sera dell’omicidio. Con la quale si è messo
d’accordo per occultare il cadavere. Ma lei è sparita. Come un incantevole fiocco di
neve sulla fiamma. Tutto ciò che ha toccato, pare non esistere neppure. Restati solo i
guai. Un romanzo perfido e bizzarro, che non dà tregua. Nel quale i personaggi
rivendicano ferocemente il loro posto abusivo nel giardino dell’Eden. E sono disposti
a tutto. Senza dignità o morale. Per i buoni sentimenti, ora più che mai, rivolgetevi altrove 



Roberto Carboni, classe 1968, è nato a
Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. 
Tassista per diciassette anni, attualmente autore e docente di scrittura creativa a tempo 
pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’oro, il più autorevole riconoscimento 
a un artista bolognese. Nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio 
Days. Nel 2017 ha vinto il concorso letterario Garfagnana in Giallo, nella sezione 
Romanzo Classic. Nel 2018, su 47 romanzi in concorso si è aggiudicato anche il 
prestigioso SalerNoir Festival di Salerno. È al suo decimo romanzo edito. Con le sue 
storie noir, tutte ambientate a Bologna, indaga l'animo umano nei suoi abissi più scuri 
e corrotti. Con la Fratelli Frilli Editori ha pubblicato: “BOLOGNA DESTINAZIONE 
NOTTE”, “IL DENTISTA”, “L’AMMIRATORE”, “AGENZIA BONETTI” e 
“DALLA MORTE IN POI”.



Seconda serata Libri in piazza a Fiumaretta - Incontro con l'autrice Maggy Bettolla

Eccoci arrivati al secondo appuntamento con l'autore, organizzato a Fiumaretta (Sp) dalla Libreria Piccadilly di Ameglia, l'Associazione Vivere Fiumaretta e noi del Bosco dei sogni fantastici.

Questa seconda serata è stata veramente particolare, abbiamo chiacchierato con l'autrice Maggy Bettolla sul suo libro intitolato Cimiteri abbandonati.

Il libro è ordinabile in tutti gli store on line e nelle librerie, oppure contattando direttamente l'autrice alla sua pagina facebook


Camminando sulla terra umida e fra le lapidi sbilenche di un antico cimitero in rovina, non si potrà fare a meno di chiedersi quale fosse la storia dei morti ivi sepolti, quali fossero state le vicende che interessarono quel camposanto e cosa portò al suo abbandono. Procedendo con la conoscenza si scopriranno poi nelle vicinanze, i resti di un paese fantasma o di una chiesa sconsacrata, episodi di monache e frati incestuosi oppure una storia d'amore finita male. Un percorso che si sviluppa in tre regioni, Piemonte, Lombardia e Liguria e che visita 70 cimiteri abbandonati, dimenticati, particolari e, in alcuni casi irrinunciabili. 70 mete che in realtà danno origine al viaggio, un viaggio ben lontano da quello del turismo di massa, un'esperienza che aspira alla catarsi e alla presa di consapevolezza rispetto al patrimonio storico che si sta sgretolando sotto ai nostri occhi, alla memoria che sta volando via e alla morte. Per ogni cimitero, una scheda tecnica con coordinate del luogo, il "come arrivare" quando la meta è di difficile localizzazione e una trattazione storico/descrittiva che imprima nella carta il "qui ed ora" di un luogo che a distanza di poco potrebbe non esistere più.
I cancelli attorno a un cimitero sono stupidi, perchè chi è dentro non può uscire e chi è fuori non desidera entrarvi"

La nostra autrice è l'eccezione che conferma la regola: lei di cimiteri ne ha visti molti ed è entrata in tutti quelli che le è stato possibile visitare. Con grande impegno, sudore e fatica, anche fisica, ha riportato alla luce le storie che ogni tomba era in grado di raccontarle.


Quello che ora possiamo sfogliare è il diario di un viaggio, una sorta di book fotografico, che ci svela opere d'arte di inestimabile bellezza, seppure nella loro decadenza e nel loro stato di abbandono. Piccoli cimiteri, tombe antiche, cappelle e lapidi di un mondo e di un tempo che non esiste più.




Il fascino della decadenza che si inserisce in quello che recentemente viene definito "il turismo lento", che prima di tutto rappresenta una vera e propria filosofia di vita.
Chi viaggia lento va oltre le tradizionali brochures e si contrappone al turismo di massa. Il libro di Maggy promuove proprio questo tipo di turismo: le camminate in famiglia, zaino in spalla, per raggiungere borghi remoti e ormai divenuti fantasma, per scoprire nelle vicinanze piccoli gioielli d'arte quali i cimiteri contenuti nel libro.


Chi fosse interessato ad approfondire la tematica o partecipare a visite guidate ai borghi fantasma, può mettersi in contatto con l'Associazione Desertis Loci, di cui Maggy Bettolla è fondatrice.

Vi aspetto il prossimo mercoledì, sempre a Fiumaretta in Piazza Pertini: parleremo di thriller con Roberto Bagnato.

Ciao a tutti


venerdì 15 giugno 2018

Blogtour "Oracoli" di Alessandra Leonardi - NpsEdizioni Terza tappa: Il dono dell'aruspice

Salve a tutti voi cari amici del Bosco,

oggi vorrei porvi una domanda: secondo voi il futuro è già scritto?

Alcuni risponderanno di no, ma nell'epoca e nel mondo in cui vi porterò oggi, molti possedevano il dono della preveggenza, della divinazione e della profezia.

Benvenuti alla Terza tappa del blogtour di "Oracoli", la raccolta di racconti di 
Alessandra Leonardi, edita NpsEdizioni.


Quattro racconti, quattro epoche remote, quattro popoli che hanno segnato la storia del Mediterraneo, accomunati da un’ossessione: la divinazione, per aprire squarci sul futuro e scoprire il volere degli Dei. I Fenici in Sardegna, gli Etruschi in Toscana, Umbria e Lazio, gli Ellenici in Campania e nel Sud dell’Italia, infine i Romani: sussurri divini nell’acqua e nella pietra, voli di uccelli e viscere degli animali, sacrifici e visioni, oracoli vergati su fogli di papiro e libri con una risposta per ogni domanda.Storia, mito e fantasia sono le basi da cui si dipanano le avventure narrate in “Porpora”, “Il dono dell’aruspice”, “Sibilla” e “I libri fatali”.  Gli Dei sembrano aiutarci, ci mandano segnali, ci parlano, esigono da noi preghiere e sacrifici, ma alla fine nulla cambia: siamo burattini nelle loro mani capricciose, sempre e comunque. A cosa serve allora conoscere quello che accadrà? A cosa serve dedicare loro le nostre devozioni?
La nostra tappa è dedicata al racconto "Il dono dell'Auruspice"

giovedì 14 giugno 2018

[Segnalazione]-Sice le bambole non hanno diritti di Fernando Santini

Ben ritrovati amici del Bosco, dopo un periodo pieno, lavorativamente parlando, rieccomi nuovamente qui, ad aggiornarvi sulle nuove uscite nel mondo dei libri.
Partiamo subito con il nuovo romanzo di





Titolo: SICE Le bambole non hanno diritti

Autore: Fernando Santini

Casa Editrice: Dark Zone Edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 224

Data prima edizione Ebook: maggio 2016

Data prima edizione cartacea: 25 ottobre 2017

Link per acquisto:

https://www.amazon.it/Sice-bambole-non-hanno-diritti/dp/8899845239

http://www.dark-zone.it/prodotto/sice-le-bambole-non-diritti/



SinossiIl Vice Questore Marco Gottardi ha avuto un passato importante nei reparti operativi della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la violenza della lotta alla criminalità si è ritirato a gestire un tranquillo commissariato romano. La sua esperienza e la sua capacità di gestione dei propri uomini non possono, però, essere sprecate. È a lui che i vertici del ministero degli Interni affidano il comando di una nuova unità: la Squadra Investigativa Crimini Efferati. La prima indagine in cui la Squadra sarà coinvolta riguarderà la morte di un regista cinematografico, forse collegata all'uccisione di un adolescente il cui corpo, orrendamente torturato, è stato ritrovato alla foce del Tevere. Nel corso della propria azione investigativa, la S.I.C.E. troverà un alleato, anche se non particolarmente gradito al Vice Questore Gottardi: un'organizzazione segreta denominata ARCO, i cui membri hanno deciso che il fine giustifica i mezzi e che quindi si può usare la violenza per far trionfare la giustizia.

Estratto
L’uomo si rigira sul pagliericcio. Le mani, legate dietro la schiena, gli rendono difficili i movimenti. Con lo sguardo cerca di capire dove sia. Il bavaglio gli crea problemi nel deglutire. Il sole, entrando da uno spiraglio lasciato aperto dai suoi sequestratori, colora di rosso le pareti della stanza facendogli capire che il tramonto si sta avvicinando.
«Caro Andrea, siamo svegli?» gli domanda un uomo vestito in una tuta nera e con il viso coperto da un passamontagna.
L’uomo lo osserva senza muoversi. Non prova neanche a rispondere, poiché il bavaglio renderebbe incomprensibile quello che lui potrebbe dire.
«Hai ragione, non puoi rispondermi. Non preoccuparti, tra qualche minuto potrai parlare. Ti sarai domandato chi siamo. Noi siamo i buoni e sappiamo in cosa sei coinvolto. Sappiamo dei tuoi film, conosciamo i tuoi interessi professionali. Sappiamo dei tuoi legami con gli Sgulli. Ora ti starai domandando cosa vogliamo da te… Semplice, sappiamo tanto, ma non abbiamo prove. Per alcuni di noi questo non sarebbe un problema e ti infliggeremmo, senza alcun dubbio, una dura pena. Però, per tua fortuna, la maggior parte di noi vuole agire seguendo una diversa linea etica. Quindi, abbiamo bisogno della tua confessione», gli dice l’uomo mascherato continuando a girare intorno al giaciglio.
«Sono sicuro che stai pensando che non ci dirai nulla. Voglio tranquillizzarti. Parlerai. Ti chiedo, come favore personale, di provare a resistere a lungo alle richieste che ti faremo. Io appartengo al gruppo di quelli che pensano che dovremmo punirti senza attendere oltre e ci troverò gusto a lavorarmi il tuo corpo mentre dirai di non sapere nulla. Però voglio rassicurarti, non ti permetterò di morire. Sarebbe troppo comodo per te», gli dice facendo cenno a un altro uomo, entrato da pochi secondi nella stanza, con cui si avvicina al prigioniero.
I due uomini lo sollevano dal giaciglio e lo mettono su una sedia al centro della stanza. Uno degli uomini gli libera le mani, mentre il secondo prende una catena, che pendeva dal soffitto, e aiutato dal suo compagno, lega le mani del regista per poi sollevarle sopra la testa di Saudelli.
«Allora, caro Andrea, ora ti togliamo il bavaglio», gli dice l’uomo mascherato.
«Cosa cazzo vuoi sapere?!» domanda il regista una volta liberata la bocca.
«Vedo che sei intelligente. Non hai provato a urlare.»


L'autore


Sono nato a Roma il 9 aprile 1965. Sono quindi un ariete e in me arde forte il fuoco della sfida. Professionalmente nasco come tecnico informatico, ma lentamente mi sono trasformato in un commerciale per un grande gruppo bancario italiano. Analogamente, approdo alla scrittura dopo moltissimi anni vissuti come lettore. Nel 2014 una situazione emotiva dirompente mi fa nascere la necessità di esprimere su carta tutto quello che avevo dentro. Nasce in questo modo il mio primo romanzo, che, inevitabilmente contiene una forte componente autobiografica. Quel romanzo, che racconta una storia ricca di emozioni e di riflessioni, era stilisticamente acerbo, ma esprimeva in modo energico la mia voglia di raccontare le storie che sentivo nascere dentro di me. Devono, però, passare circa tre anni prima che io ritenga un mio romanzo, il quinto da me completato, meritevole di essere proposto ad una casa editrice. Nasce in questo modo la mia collaborazione con la Dark Zone, una giovane, ma determinata, casa editrice romana. SICE Le bambole non hanno diritti mi sta rendendo orgoglioso in quanto i suoi lettori vengono catturati dalla storia che mi dicono "sembra svolgersi di fronte ai loro occhi".




lunedì 11 giugno 2018

“Il Teatro degli Arcani- L’imperatore” di Alessio Banini e Chiara Magliacane [Recensione]


Bentrovati Lettori Erranti, finalmente sono tornata a scrivere sul blog dopo una lunga assenza… Torno per parlarvi di un Urban Fantasy appena uscito, edito da Nativi Digitali Edizioni. 
Il titolo del libro è “Il Teatro degli Arcani- L’imperatore”, scritto a quattro mani da Alessio Banini e Chiara Magliacane.



“Il Teatro degli Arcani - L'Imperatore”
di Alessio Banini e Chiara Magliacane
Data di uscita: 6 giugno 2018
Urban Fantasy, Dark Fantasy (Collana “Fantasy”)

Prezzo: Ebook € 2.99 , cartaceo € 10.00
Lunghezza: 130 pagine (circa)


“Gli uomini non sono capaci di governarsi da soli. Se lasciati a se stessi, conducono il mondo alla rovina”È questo il mantra di Ettore, un ambizioso universitario senese, educato per diventare il degno erede della potente famiglia Visconti e il custode privilegiato di un segreto secolare: la Maschera dell'Imperatore, un artefatto magico in grado di soggiogare la mente altrui.
L’iniziale atmosfera di calma è stralciata dal contatto con l’Altrove, un macabro mondo parallelo, e con le sue creature terrificanti, che metteranno in pericolo la vita di Ettore... e la sua moralità.
Scritto a quattro mani da Chiara Magliacane e Alessio Banini, "Il Teatro degli Arcani - L'Imperatore" è un romanzo cupo e adrenalinico, che dimostra come non ci sia migliore ispirazione per un Urban Fantasy di ambientazione italiana... dei miti e leggende della nostra cultura, come i Tarocchi e le Maschere!

venerdì 8 giugno 2018

Prima serata di Libri in piazza a Fiumaretta - La Spezia

Cari amici,
mercoledi sera è stata ufficialmente inaugurata la stagione estiva di Libri in Piazza, che ci vede partner insieme alla Libreria Piccadilly di Ameglia e l'associazione Vivere Fiumaretta.

Si tratta di una rassegna letteraria che si concluderà il prossimo 5 settembre e che tutti i martedi e mercoledi sera, alle ore 21, offre a tutti la possibilità di conoscere autori e partecipare a presentazioni di libri. La serata del martedi è interamente dedicata ai bambini.

La Nazione di martedi 5 giugno 2018

Come vi dicevo mercoledi 6 giugno abbiamo incontrato Eleonora Scali e la sua antologia di racconti "Uomini bestiali e animali umani".

Eleonora era già stata ospite del nostro blog e qui di seguito potete trovare la nostra recensione e l'intervista che le abbiamo fatto.

E' stata una bella serata, divertente e partecipata, l'autrice ci ha raccontato la genesi dei suoi racconti, facendoci entrare nel suo mondo. Abbiamo parlato di temi importanti e a volte scomodi, come l'omossualità, la malapolitica, lo sfruttamento animale ma sempre con ironia e un pizzico di buonumore.





Vi aspettiamo mercoledi 13 giugno, sempre in Piazza Pertini alle ore 21, per chiacchierare con Maggy Bettolla della sua ultima produzione letteraria "Cimiteri abbandonati".

alla prossima


martedì 5 giugno 2018

Dalla narrativa al teatro - il debutto di Silvia Maria

Cari amici del Bosco,

che cosa è l'arte? Secondo Sgarbi, l'arte è la creazione dell'uomo in competizione con Dio. Ma quanti tipi di arte conosciamo?

C'è chi ha un dono per la musica, chi è bravo a dipingere, chi ha occhio per la fotografia e poi c'è lei, la cara amica che voglio presentarvi oggi, che dopo essersi cimentata con la scrittura e devo dire con successo, si lancia nel teatro, scrivendo una commedia dialettale che debutterà l'8 e il 9 giugno all'Auditorium Santa Cecilia di Marsala.

Sto parlando di Silvia Maira e della commedia "A schifiu finiu".


E' una commedia brillante e divertente ambientata negli anni '70 in cui era ancora molto forte il rispetto del ruolo genitore-figlio, oggi forse venuto un po' a mancare.
Salvo e Mariuzza hanno cinque figli, ma Annina è la loro unica figlia femmina. Quando comunica ai genitori l'intenzione di voler sposare Giovanni Ciringiò, rampollo di buona famiglia, Salvo, in un primo momento, non si mostra molto favorevole. Successivamente supera i suoi timori infondati e decide di dare la sua approvazione al matrimonio. Da padre orgoglioso della propria figlia, progetta un matrimonio in grande stile, pur non avendo il denaro a disposizione. Decide di tentare la fortuna facendo una giocata al lotto. A venirgli incontro sembra essere un sogno il cui protagonista è il padre defunto. Salvo gioca un terno al lotto e, contando sulla vincita, inizia a fare castelli in aria.
Durante una cena con i "compari" Ciringiò, si discutono i particolari della cerimonia di nozze. Una classica chiacchierata davanti ad una tavola imbandita porterà Salvo e Mariuzza a parlare di vecchie situazioni mai risolte. Una parola tira l'altra e ne viene fuori un acceso diverbio, gli animi si scaldano, i caratteri siculi orgogliosi escono fuori e la coppia arriva quasi alle mani, davanti allo sguardo basito dei futuri sposi e dei compari. Sarà proprio il compare Antonio Ciringiò a tentare di riportare la calma ma...
Rimane tuttavia da ascoltare l'estrazione dei numeri del lotto.
Riuscirà Salvo ad organizzare alla figlia un matrimonio in grande stile?
Facciamo due domande a Silvia....

venerdì 1 giugno 2018

Blogtour "I fuochi di Valencia" di Elena Covani - terza tappa - I luoghi del libro

Lettori del Bosco vi svelo un segreto: ci piace un sacco partecipare ai Blogtour, soprattutto se riguardano realtà editoriali emergenti e ricche di talento.

Con piacere dunque vi invito a seguire con attenzione questa terza tappa del Blogtour sul romanzo "I fuochi di Valencia" di Elena Covani - NpsEdizioni, che si occuperà si svelare i luoghi del libro.



Titolo: I fuochi di Valencia
Autore: Elena Covani
Editore: NPS edizioni
Genere: urban fantasy
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 192
Prezzo: 14 euro (cartaceo), 2,99 euro (digitale)
ISBN: 978-8831910-026
Copertina a cura di Livia De Simone Art.




Di cosa parla il romanzo?

martedì 29 maggio 2018

Estate letteraria 2018: il nostro blog partner della Libreria Piccadilly di Ameglia (Sp)

Salve cari amici del Bosco,
finalmente è arrivato il momento di svelarvi le stuzzicanti iniziative letterarie che ci vedranno coinvolti in questa estate 2018 che sta per cominciare.

Abbiamo stretto un bellissimo rapporto con Alessia Lo Franco, la coraggiosa libraria che lo scorso autunno ha aperto la sua attività ad Ameglia, in provincia della Spezia: la Libreria Piccadilly.

Un piccolo spazio, ricco di colore e  di tanti libri ma soprattutto animato dalla tantissima voglia di fare di Alessia che si è lanciata con entusiasmo nella sfida di allestire dei salotti letterari.

Da questa collaborazione nascono due interessanti calendari letterari, ai quali noi parteciperemo presentando libri ed autori e curando il viaggio fotografico.

Estate 2018 a Fiumaretta
con inizio mercoledi 6 giugno e fine mercoledi 5 settembre

un totale di 24 incontri: 12 per bambini e 12 per adulti.
Presentazioni di libri, incontri con l'autore, firmacopie, letture animate e truccabimbi.


Estate 2018 a Montemarcello
con inizio giovedi 12 luglio e fine venerdi 31 agosto

un totale di 14 incontri: 7 per bambini e 7 per adulti.
Presentazioni di libri, incontri con l'autore, firmacopie, letture animate e truccabimbi.


Come potete vedere i programmi sono variegati ed adatti alle esigenze di tutti i lettori: thriller, storico, avventura, racconti, cultura e leggende popolari.

Tutti gli eventi sono gratuiti e sono arricchiti dalla partecipazione delle Associazioni Vivere Fiumaretta e Pro loco di Montemarcello, che avranno cura di allestire anche stand gastronomici e mercatini di hobbisti.

Prendete nota delle date, vi aspettiamo.





mercoledì 23 maggio 2018

La stanza dei giochi di Francesco # 7 Promesse e nuove idee


Salve a tutti lettori e ben trovati per un nuovo numero de “la stanza dei giochi di Francesco”. Era da un po’ che non scrivevo su questa rubrica, spero che questa rubrica sia mancata a chi la leggeva, non ho scritto più per vari motivi, tra i quali la reale difficoltà di parlare a 360 gradi di un unico gioco.

Infatti nel corso dei mesi mi è capitato di provare e saggiare vari giochi, che in qualche modo hanno stuzzicato il mio interesse ma che non ho ancora approfondito in misura tale da poterne parlare accuratamente.

Mi è capitato quindi di leggere e giocare a svariati giochi molto diversi tra di loro. Ho messo mano a Memento Mori e ho avuto la fortuna di conoscere i creatori del gioco. Mi è stato possibile leggere e testare manuali ancora sconosciuti in Italia o quasi come Zweihänder, oppure venire a conoscenza della casa editrice Modiphius che sta lanciando nel mercato dei gdr tanti giochi appetitosi come Conan il barbaro o Mutant chronicles; giochi già usciti nel corso degli anni ma che la Modiphius sta riproponendo con un suo sistema di gioco. Quindi di idee di progetti, di critiche ne avrei a dozzine, ma sarei poco accurato quindi farò al momento in questo numero vi esporrò i miei propositi per i prossimi numeri.

Oltre a una digressione più o meno lunga, più o meno riassuntiva dei giochi che ho indicato già in questo nuovo numero, concentrerò in futuro la mia attenzione su tre argomenti specifici: l’importanza dei dadi nei giochi di ruolo, l’importanza del “party” di gioco (termine tecnico con cui viene definito un gruppo di personaggi assortiti in una campagna) l’importanza dei nomi dei personaggi in un gioco. Tutti e tre questi discorsi seguiranno la scia del numero “The importance to being master” e seguiranno un approccio basilare alla questione cercando di far comprendere appieno ciò che voglio dire nello specifico. Perché si, da un primo impatto sembrano discorsi banali…ma non lo sono affatto.

Infine se avrò voglia (e qui la voglia dovrà essere tanta) accennerò un discorso sui giochi di ruolo on line, ma solo se avrò tanta pazienza e se sarò tanto sadico da voler creare flame a riguardo.

Vi espongo tutte queste idee perché è mio interesse approcciarmi a questi temi sentendo l’opinione di più persone possibili; ci tengo a scrivere su questa rubrica questo genere di cose proprio per sentire altri pareri, altre idee o semplicemente ampliare il mio punto di vista con altre sfaccettature, che probabilmente non prendo in considerazione riguardo questo amplissimo mondo che è quello dei giochi di ruolo. Dato che una mia ambizione è quella di scrivere qualcosa di sempre più concreto questo mondo, non posso lasciare nulla al caso ed essere il attento possibile per perfezionarmi sempre di più.

Quindi per oggi vi saluto qui, spero che questo mio ritorno sia gradito, e spero di poter essere all’altezza di chi legge questa rubrica.
Buone letture a tutti.