giovedì 22 febbraio 2018

La linea del Destino, Daniela Tresconi - Ricetta "Dolce Canestrello Arcolano" [Rubrica:LettureinPentola]

Bentrovati Lettori Erranti, oggi per la rubrica Letture in Pentola, vorrei parlarvi del romanzo scritto dalla nostra Daniela Tresconi, La Linea del Destino, del quale troverete anche la video recensione di Isabella.
La ricetta che una delle protagoniste prepara è il canestrello arcolano, che ho realizzato e rivisitato un po’ non avendo trovato una ricetta precisa.

Potreste leggere il romanzo durante la lievitazione e la cottura del nostro dolce.. 
Che ne dite?   


LA LINEA DEL DESTINO
di Daniela Tresconi
Panesi Edizioni
Prezzo: € 10,00 cartaceo € 2.99 ebook
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Arcola è un tipico borgo arroccato che si affaccia sulla Vallata del Magra. Il suo Castello e la sua Torre Pentagonale da millenni osservano silenziosi le vicende delle genti che lo abitano. Valentina arriva in paese alla ricerca della tranquillità, ma ben presto tutte le sue scientifiche certezze verranno scosse da inquietanti e quanto mai misteriose sensazioni. Tre donne, tre epoche e tre mondi completamente diversi, eppure legati da un unico indissolubile destino e dal mistero di un atroce delitto. Quanto tempo per scoprire che non si può sfuggire a se stessi e che la fine spesso è solo un altro inizio?

LA MIA OPINIONE

La Linea del Destino è un romanzo mistery tutto al femminile, le nostre tre protagoniste sono legate dal destino in un’ambientazione suggestiva che ben conosce e ci fa conoscere la nostra scrittrice Daniela.

 Arcola, un borgo ligure, ci viene descritto in maniera semplice ma dettagliata,  e possiamo anche ammirare questo luogo magico attraverso le foto realizzate da Astrid, che lo rendono ancora più suggestivo e misterioso.

La trama è lineare, scorrevole, e cattura l’attenzione del lettore, tanto che è stato semplice, per me, completare la lettura in una sola serata.

Abbiamo Valentina che per lavorare su una ricerca sull'uso di alcune piante nella farmaceutica moderna, decide di trasferirsi per un breve periodo ad Arcola, questo luogo le trasmette sentimenti ed emozioni contrastanti, che ben riusciamo a percepire anche noi, attraverso le parole delle scrittrice.

Qui Valentina conosce Vanda, un’anziana signora con la quale ha qualcosa in comune… Amelia.. Ma chi è questa ragazzina della quale sentono la voce? Come può la nostra Valentina liberare Amelia attraverso le visioni che la scuotono? 
Possiamo scoprirlo insieme alle nostre protagoniste che, seguendo la linea del Destino, ci porteranno a un finale aperto, facendo sperare in un sequel.

Ho apprezzato molto sia la trama, anche se non proprio originale, che l’ambientazione, frutto di un’accurata ricerca. Avrei dato più spazio alla storia delle tre donne, per poterle conoscere meglio, e che avrebbe sicuramente reso più ricco l’intero romanzo, magari inserendo anche qualche altro personaggio. Beh, si, sto proprio dicendo che è durato poco, troppo poco!!!

Alla fine del libro, troviamo una piccola nota dell’autrice e i suoi ringraziamenti, il tutto accompagnato anche da due ricette che prepara Valentina e tipiche della zona ligure, di cui vi parlerò tra poco...




Lettura interessante e veloce, che ti trasporta facilmente in altri luoghi e altri tempi, un bel mix noir, fantasy e mistery. 

Ricetta "Dolce Canestrello Arcolano"

I piatti che prepara Valentina sono i ravioli all’arcolana conditi con il tocò e il dolce canestrello arcolano. Ho deciso di preparare quest’ultimo sia perché adoro i dolci, sia perché non avrei assaggiato i ravioli essendo vegetariana. La preparazione è facile, ma i tempi di lievitazione sono lunghi. Purtroppo non ho trovato dosi precise, come mi ha spiegato Daniela, la ricetta è molto antica e nelle diverse famiglie viene modificata in base ai gusti e ai vari esperimenti fatti da generazione in generazione. Questa è la ricetta che ho usato io.



Ingredienti:
- 350 gr di farina 00- bustina di lievito in granelli- 1 uovo
- 1 cucchiaio di olio d’oliva
- 150 gr di zucchero
- una manciata di pinoli
- 1 cucchiaio di zibibbo (facoltativo, io non l’ho messo)- acqua
-  due cucchiai di latte
- semi di finocchio (io ho aggiunto anche semi di anice)
-  un pizzico di sale




Preparazione:
La sera prima, preparare l’impasto con farina, lievito e un bicchiere di acqua tiepida (seguite le istruzioni per sciogliere il lievito nell’acqua).
Una volta pronto l’impasto sarà abbastanza colloso, coprirlo e lasciatelo  riposare fino al giorno dopo. Prendete l’impasto e aggiungete l’uovo, lo zucchero, l’olio, i pinoli, lo zibibbo, i semi di finocchio e/o anice, un pizzico di sale e il latte. Amalgamate bene il tutto e ponetelo nella teglia unta con olio o burro.
Lasciate lievitare per un’ora e mezza o due , e quindi mettetelo in forno preriscaldato a 190° per 40 minuti.


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