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lunedì 15 luglio 2019

Blogtour della Starlight – terza tappa

L’11 luglio è iniziato il nuovo blogtour della Starlight che durerà fino al 25 luglio, con otto tappe nelle quali scopriremo insieme varie curiosità sugli ultimi romanzi pubblicati, “Angeli della Morte” di Margherita Donati e “Gravity” di Mariarosaria Guarino.

La prima estrazione verrà fatta mercoledì 16, per partecipare vi basterà commentare questa tappa e le due precedenti sui blog o sull’evento: QUI

Prima tappa: QUI
Seconda tappa: QUI

Queste saranno le tappe totali:


Altre due estrazioni verranno fatte nelle successive tappe, quindi ci sono più occasioni per provare a vincere i due ebook. Coloro che hanno già comprato i libri, potranno comunque seguire l’evento e, se risulteranno vincitori, utilizzare il buono per un altro ebook del catalogo.




In questa terza tappa ci concentriamo sui personaggi di “Angeli della Morte” e il relativo dreamcast che ci presenta direttamente l’autrice, Margherita Donati.


La scelta dei personaggi credo sia la componente più studiata dell’intera storia, in quanto mi sono ispirata a molte religioni e alla loro visione degli angeli e dei demoni; sfruttando le loro identità e caratteristiche, ho portato avanti il racconto e gli intrecci tra i personaggi.


Emily Elisabeth Jamie Moony/Morgana



È la protagonista. Emily è volutamente rappresentata come una classica adolescente, coi complessi di quell’età e le proprie convinzioni, un’eccellente studentessa proiettata nel futuro e molto concentrata su se stessa, non ha infatti molti amici e tiene le distanze anche da sua madre, chiamandola spesso per nome. È una ragazza come tante con le sue fragilità e incertezze, che si trova coinvolta in qualcosa di imprevisto, qualcosa strettamente collegato ai suoi occhi viola, qualcosa che inconsciamente sapeva appartenerle.

Morgana è l’alter ego di Emily, la sua doppelganger. La metà cattiva, egoista, possessiva, diabolica. All’inizio della trilogia sono molto distanti, Emily pretende di non essere associata alla strega, sono agli antipodi come conoscenze, capacità, comportamenti, ma pian piano che la storia va avanti si avvicinano, si sfiorano, si intrecciano; prima due binari paralleli poi due facce della stessa medaglia e infine una cosa sola…

Morgana è ripresa dai cicli arturiani, è la fata Morgana del passato, che tutti credevano morta.     

“Pensavo che i miei occhi portassero sfortuna: quel colore più unico che raro era la mia personale maledizione. Quando parlavo di questo con Jenny sembravo una bambina e come tale lei mi trattava, mettendosi a ridere come se le avessi detto che volevo incontrare Babbo Natale, ma io ci credevo davvero. Non a Babbo Natale, ma alla maledizione! Ero convinta che quello sguardo, quegli occhi, fossero un simbolo di sventura, un marchio oscuro, e speravo che l'iris annullasse il loro effetto.”

Emily si rapporta con diversi angeli dopo la morte della mamma, che si avvicinano a lei per tenerla d’occhio con il timore che possa essere la reincarnazione di Morgana, ma che a poco a poco si affezionano e cercano di aiutarla a capire meglio se stessa. Spesso, però, Emily si ritrova sola a combattere le sue battaglie, a capire dov’è il confine tra bene e male e qual è la strada migliore da seguire. Continua ad andare a scuola, a cercare la normalità, senza sapere cosa le riserva il futuro. Due sono gli umani con cui si rapporta maggiormente: Jennifer, la sua migliore amica, e Will, un ragazzo molto interessato a lei.

“Era bello passare il tempo con qualcuno senza costantemente chiedersi se guardava me o la sua ex, ma era innegabile che il poco tempo passato con Azrael aveva un valore molto più elevato di quelle ore con Will; eppure, pensandoci bene, per riuscire a vivere serena, e magari trovarmi un ragazzo, sarebbe bastato avere una specie di autolimitazione di pensieri. Autolimitazione di sentimenti, sensazioni, visioni... senza lasciarsi andare nella vita di un’altra persona, ma ormai ero entrata in quella storia e più cercavo di uscirne, più iniziavo ad affogarci. Azrael doveva stare lontano da me, perché avvicinandomi a lui automaticamente io non sarei stata più Emily.”

Azrael Gabrielson


Il nome significa colui che aiuta Dio, il nome nell’Islam è attribuito all’Angelo della Morte. È l'angelo che facilita il passaggio nell’aldilà. In questo romanzo Azrael è l’anello di congiunzione tra Emily e Morgana, tra il Paradiso e l’Inferno. È il ponte per Emily tra la realtà e la fantasia.
Nell’Islam, quando Azrael viene invocato accanto a chi sta per congedarsi dal mondo, rende l’istante della dipartita meno doloroso per loro, come accade nel libro per la mamma di Emily. Inoltre, allevia la paura della morte perché avvolge la persona con la sua energia amorevole e aiuta l’elaborazione di un lutto, così che non assumano su di sé il dolore. Nella tradizione cristiana, invece, è l’Angelo della Legge: nella storia questo si traduce con il fatto che Azrael ubbidisce sempre agli ordini dei Saggi, anche quando sembra trasgredire.
Nel racconto ho cercato di mostrare entrambe queste identità dell’Angelo della Morte.

Daniel Gabrielson

 

(disegno di Annamaria Bosco, che ha realizzato per la Starlight anche l’immagine di copertina)

È il fratello di Azrael e il suo migliore amico. Il suo dono è l’eloquenza e la capacità di persuasione, infatti è lui che parla con Emily a proposito dell’amore di Azrael, è capace di toccare il cuore e le emozioni con un linguaggio semplice, non altisonante. Le sue qualità sono la concretezza, la profondità di ragionamento e la semplicità di espressione; è l’angelo consolatore, capace di aiutare gli altri, non a caso è colui che resta accanto a Jennifer quando Emily deve tenere le distanze da lei… Egli permette di prendere coscienza del proprio valore, di quali sono le cose di cui realmente abbiamo bisogno e per cui ci dobbiamo impegnare.

Uriel



Significa Luce di Dio. Credo sia l’angelo più complesso in assoluto. Nella lettura Apocalittica di Esdra (un profeta) Uriel è un angelo che sta a guardia dei cancelli dell’Eden con una spada fiammeggiante, che veglia sul tuono e sul terrore: nella storia è l’angelo protettore della Natura, che richiama il fulmine.
Nella tradizione esoterica moderna, però, è colui che presiede e vigila sull’Inferno, è l'Angelo della Vendetta.
In Angeli della Morte Uriel è di sesso femminile perché incarna, appunto, la Vendetta. Ne “Il paradiso Perduto” di Milton, Uriel è nell’orbita del Sole e occupa il ruolo di Occhio di Dio, ma inconsapevolmente guida Satana verso la Terra appena creata; nella storia Uriel sarà una pedina molto importante nel gioco di Lucifero.

Quale di questi personaggi vi incuriosisce di più?





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