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giovedì 4 giugno 2020

"Essi Vennero", di Raffaele Fiorillo [Recensione]

Salve a tutti lettori e bentrovati a questa nuova recensione. 
Oggi vi voglio parlare di un libro di fantascienza, ovvero ESSI VENNERO; libro auto pubblicato da Raffaele Fiorillo
buona lettura a tutti.



Titolo: Essi Vennero
Autore: Raffaele Fiorillo
Editore: Autoproduzione| pag. 116
Genere: Fantascienza/Distopico

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Siamo soli nell'Universo? Una tiepida mattina di inizio Maggio del 2042 questa grande domanda riceve finalmente la sua risposta: la razza extraterrestre dei "Grigi" atterra in diversi angoli di un pianeta Terra già martoriato dalla sovrappopolazione e dall'eccessivo inquinamento, portando distruzione e violenza oltre ogni limite immaginabile. Cadono i governi, la razza umana viene decimata e i pochi esseri umani superstiti sopravvivono qui e lì nascondendosi sottoterra, bollendo acqua piovana e trafugando il cibo dove possibile.


Giulia, poco più che ventenne, è l'unica persona conosciuta ad essere scappata dalla prigionia aliena e quando incontrerà Giovanni e il suo gruppo di sopravvissuti in una Napoli orribilmente lacerata penserà di aver trovato la salvezza, ma un grosso segreto è ben celato dentro di lei.




L’ho letto: ecco cosa ne penso



Sarò sincero, da un po’ non leggevo di fantascienza o di trame con uno sfondo distopico, e forse proprio per questo ho deciso di darmi alla lettura di questo libro. Di seguito riporto quindi la mia valutazione su questa auto produzione di Raffaele Fiorillo


Cosa mi è piaciuto:

Il libro ESSI VENNERO parte con un fattore molto interessante, ovvero ogni capitolo racconta una storia diversa: siamo nel futuro e Loro sono giunti sul nostro pianeta; ogni capitolo riporterà l’esperienza di ciò che avviene e dell’arrivo degli alieni; il primo contatto, se così vogliamo chiamarlo, e ciò che succede dopo; ogni racconto ha i suoi personaggi, e narra di una città italiana diversa; ogni racconto aggiunge qualcosa in più, abbiamo ogni volta un tassello aggiuntivo di ciò che sta avvenendo. Una scelta interessante, che può avere i suoi problemi ma che può intrigare e appassionare un lettore.
Lo stile di scrittura ti fa immedesimare all’interno delle storie. Si percepisce bene il senso di disperazione e perdita generale; la volontà di sopravvivere e combattere, ma anche il dolore per essere stati sopraffatti. Ogni personaggio, che troviamo in queste storie, ha dentro di sé emozioni e sensazioni diverse dati da un ambiente distopico e in una situazione che fa porre tante domande senza avere una risposta alcuna. L’importante è sopravvivere e attendere, oppure studiare una possibile tattica contro di Loro. Questo fa calare tanto i lettori nella storia. Sarebbe stato positivo per il libro, secondo me, vedere una caratterizzazione maggiore anche dei personaggi che incrociamo nelle storie, ma ciò non accade anche perché non si possono fare i salti mortali con un numero basse di pagine.

Cosa non mi è piaciuto:

Come ho detto, in ESSI VENNERO ogni capitolo traccia una storia, una situazione diversa per varie città d’Italia. C’è però una cosa che ho capito nella lettura, ovvero la discrepanza temporale tra i capitoli; mi spiego, è palese, soprattutto in alcuni, che i fatti avvengano in momenti della storia diversi: c’è un capitolo che sembra avvenire nei primissimi giorni della storia, altri molto più in là (mesi se non un anno) ma di nessuno si ha una data o qualcosa che faccia capire quando avvengono, e viste le informazioni che ricevi da un capitolo all’altro, diventa complicato capire come incastrare storicamente gli eventi, ed è qualcosa che personalmente mi ha un po’ ostacolato la lettura, perché iniziavo a pormi domande anche io senza risposta.

Come seconda cosa invece, non mi è piaciuto il finale (si lo so sto iniziando ad avere problemi con in finali in generale dei libri che ci vogliamo fare?). 



ALERT - POSSIBILE SPOILER!!

La soluzione data per poter combattere gli alieni, sia per come avviene sua per la scelta di che arma possa aiutare gli esseri umani…ecco traballa un po’ personalmente; siamo nel futuro, nel 2042, quindi si presume un progresso tecnologico e scientifico maggiore rispetto al nostro (anche se devo ammettere non si percepisce in nessun momento della narrazione di essere nel futuro; da qui la domanda di perché scegliere una datazione così avanti nel tempo) mi sembra proprio strano che nessuno abbia pensato prima a qualcosa del genere, e che venga scoperto casualmente. Può accadere, certamente, ma suona in modo molto strana come cosa.


ALERT - FINE POSSIBILE SPOILER!!


In definitiva:




Ci sono di certo delle cose su cui lavorare, ma in generale si tratta di un buon libri che attira di certo il pubblico e interessa con un puzzle di storia tutto da comporre. Di sicuro un buon inizio: sistemando alcune cose e ampliando la caratterizzazione di personaggi e storia può diventare qualcosa da tenere in forte considerazione per il futuro.



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